Ravenna, retromarcia della Borregard: non chiude più, anzi investe

Ravenna, retromarcia della Borregard: non chiude più, anzi investe

Ravenna, retromarcia della Borregard: non chiude più, anzi investe

RAVENNA - Svolta positiva nella vicenda della crisi Borregaard Italia: venerdì nella sede dell'associazione Industriali di Ravenna l'amministratore delegato della Camlin fine chemicals Ltd ha annunciato l'acquisizione della società norvegese, che sembrava arrivata a un punto di non ritorno e destinata a un'imminente chiusura, tanto che le operazioni di bonifica dell'impianto si erano praticamente concluse.

 

Camlin è un gruppo industriale indiano quotato alla borsa di Bombay e dal 2007 ha una divisione chimica indipendente in continua e vigorosa espansione (+25%). Sono leader mondiali nel mercato dei prodotti chimici correlati alla conservazione e hanno un'affermata quota di mercato nei derivati dell'idrochinone, di cui sono i maggiori consumatori in Asia.

 

Proprio per garantirsi la fornitura di questa materia prima hanno scelto di investire sull'impianto ravennate, in grado di coprire fino all'80% del fabbisogno del gruppo. In poche parole la totalità della produzione di idrochinone verrà consumata dalla Camlin stessa, consentendo un approccio più aggressivo e competitivo nel mercato del catecolo, l'altro prodotto principale dell'impianto Borreegard.

 

L'azienda ha sottolineato l'impegno a ripristinare l'organico e a creare un progetto a lungo termine su Ravenna e la volontà di valorizzare le professionalità già presenti. La delegazione indiana ha incontrato il sindaco e l'assessore alle attività produttive del Comune immediatamente dopo l'incontro con Cgil, Cisl e Uil. La firma sul contratto verrà posta nei primi giorni della prossima settimana, dopodiché serviranno 60 giorni per ritirare lo stato di liquidazione della Borregaard. Tutti i lavoratori posti in cassa integrazione sono già stati richiamati al lavoro.

 

" C'è sicuramente un certo sollievo per il futuro di tanti lavoratori che, se gli indiani manterranno fede alle premesse, usciranno da un incubo durato sei mesi e che avranno l'opportunità di recuperare le stesse condizioni di lavoro che avevano perso - sostiene Massimo Marani della Filctem Cgil -. C'è anche una certa soddisfazione per il concretizzarsi di ciò che sindacati, industriali ed istituzioni stanno ripetendo dall'inizio della crisi e che avevamo recentemente posto anche all'attenzione della commissione decima del Senato: il sistema chimica a Ravenna è sano, efficiente ed appetibile sotto tutti gli aspetti. Ora siamo in attesa di una svolta positiva anche per i lavoratori della Vinyls".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -