Ravenna: revisore conti, la minoranza va in pezzi

Ravenna: revisore conti, la minoranza va in pezzi

Ravenna: revisore conti, la minoranza va in pezzi

RAVENNA - Sui revisori dei conti e' lite nella minoranza del Comune di Ravenna. Nella seduta di lunedì sera il consiglio comunale ha nominato, votando a scrutinio segreto, il collegio dei revisori dei conti. Alla carica di presidente e' stata eletta Marina Chiaravalli, che ha ottenuto 21 voti. Paolo Bocchini e Roberto Guerrini sono invece stati eletti quali componenti del collegio, rispettivamente con 16 e 8 voti.  Insorge pero' l'opposizione (Fi-Pdl).

 

"Per la prima volta- scrivono in una nota il capogruppo Eugenio Costa e i consiglieri Marco Bertozzi e Francesco Baldini- il Comune di Ravenna non avra' un revisore dei conti eletto dai consiglieri di opposizione". Il Pd, proseguono i tre, "si e' arrogato scandalosamente il diritto di contribuire in modo decisivo all'elezione anche del terzo revisore dei conti, evidentemente piu' gradito rispetto a quello designato da Fi-Pdl".

 

Su otto voti, infatti, quattro erano dei democratici. E cosi' e' stato eletto Guerrini che "nei precedenti incarichi ricoperti ad esempio in Provincia e nel Comune di Faenza e' ricordato come un assenteista cronico, non avendo quasi mai partecipato alle riunioni del collegio dei revisori". Evidentemente, e' l'accusa di Forza Italia, "il Pd gradisce una figura 'piu' morbida' rispetto a chi nel precedente triennio ha svolto il proprio compito con grande passione, serieta' e competenza".

 

Ma la bacchettata piu' sonora e' nei confronti degli alleati di An Sergio Covato, Gianluca Palazzetti, e di Forza Italia Pietro Martini e Maurizio Bucci, rei di un "accordo sottobanco" con il Pd che ha portato a "questa strana elezione". "Sorprende, ma fino a un certo punto soprattuttutto il voto di Bucci e Martini, i quali pochi giorni fa avevano condiviso la decisione di riconfermare il revisore uscente, salvo poi 'inspiegabilmente' cambiare idea e convergere su un altro nome".

 

Come "abbiamo sempre fatto- chiudono Costa, Bertozzi e Baldini- noi continueremo a fare la nostra opposizione seriamente e duramente, anche se ai quattro consiglieri che hanno votato col Pd e al Pd stesso non piace, preferendo loro accordi sottobanco ad un confronto leale e alla luce del sole".  

 

E sulla vicenda interviene anche il civico Alvaro Ancisi: "E' appena il caso di ricordare agli amici del Pdl- scrive in una nota- che per potersi proporre come forza alternativa di governo locale occorre, prima di tutto, esercitare un'opposizione di partito che parli con una sola autorevole voce, evitando di disperdere energie e consensi nelle diatribe interne".  Ma, aggiunge Ancisi, "la maggioranza deve essere altrettanto unita nell'evitare di occupare, con la forza del proprio strapotere, spazi che spettano all'opposizione, a garanzia che la citta' sia governata nel rispetto delle regole democratiche".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -