Ravenna, ricominciamo a parlare di storia

Ravenna, ricominciamo a parlare di storia

RAVENNA - Avvicinandosi la ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia, l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia promuove una serie di incontri per riflettere criticamente su aspetti e momenti della nostra identità nazionale. Una riflessione aperta, informale, lontana da ogni intento celebrativo, che leghi insieme, in una carrellata di ampio respiro, alcune rilevanti questioni storiografiche dell'Ottocento e del Novecento italiano.

 

L'iniziativa, intitolata Ricominciamo a parlare di storia, prenderà il via venerdì 19 marzo 2010 con la presentazione alle ore 17.00, presso la Sala "Muratori" della Biblioteca Classense a Ravenna, dell'ultimo libro del prof. Massimo Baioni, Risorgimento conteso. Memorie e usi pubblici nell'Italia contemporanea (Diabasis, 2010), volume che esplora la controversa integrazione del Risorgimento nella memoria pubblica del Paese, attraverso l'analisi dei momenti e degli strumenti che ne hanno fatto il mito fondativo dell'identità nazionale. Alla presentazione parteciperà il vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi.

 

L'iniziativa dell'Istituto proseguirà quindi con quattro appuntamenti serali, tutti con inizio alle ore 20.30, presso la Sala "Natalina Vacchi" del Centro Archivi del Novecento, in via di Roma 167 a Ravenna.

 

Giovedì 25 marzo 2010 il prof. Pietro Albonetti terrà una conferenza sul tema Andrea Costa e il primo socialismo italiano, l'occasione, nel 100° anniversario della morte di Costa, per ripensare le origini risorgimentali del movimento internazionalista da cui prese corpo il Partito socialista italiano. Durante la serata verrà proiettato il rarissimo filmato I solenni funerali dell'on. Andrea Costa, uno dei più importanti documenti della prima cinematografia italiana, girato il 22 gennaio 1910 da Luca Comerio (nell'adattamento registico di Fausto Pullano).

 

Giovedì 1° aprile 2010 il dott. Alessandro Luparini introdurrà il libro di Monica Fioravanzo, Mussolini e Hitler. La Repubblica sociale sotto il Terzo Reich (Donzelli, 2009), interessante lavoro di ricerca, basato largamente su fonti d'archivio tedesche, che demolisce il mito storiografico della Rsi come "repubblica necessaria", dimostrando anzi come la repubblica di Mussolini, in tutto soggetta alla dominazione hitleriana, portò di fatto alla dissoluzione dello Stato unitario nato dal Risorgimento.

 

Giovedì 8 aprile 2010 il dott. Giuseppe Masetti introdurrà il libro di Leonardo Paggi, Il popolo dei morti. La Repubblica italiana nata dalla guerra (1940-1946) (il Mulino, 2009), opera che descrive il passaggio alla Repubblica come uno svolgimento storico più complesso e contraddittorio di quello in genere prospettato dalla tradizione antifascista, che accentua il ruolo della resistenza armata; da cui un'incisiva ricostruzione della transizione alla democrazia, che si sofferma anzitutto sulla violenza dei bombardamenti angloamericani, fino ad oggi taciuta nel rispetto del paradigma della cosiddetta "guerra giusta".

 

Infine, giovedì 22 aprile 2010 il prof. Gian Luigi Melandri introdurrà il libro di Boris Pahor, Tre volte no (Rizzoli, 2009), intervista autobiografica in cui il celebre scrittore triestino di origine slovena ripercorre la propria vita, attraverso i tre grandi "no" (al fascismo, al nazismo, al comunismo) che ne hanno segnato la parabola umana e politico-culturale, all'interno della generale vicenda del confine orientale, uno dei nodi più sensibili della nostra storia nazionale.

Al termine degli incontri presso il Centro Archivi del Novecento sarà offerta a tutti gli intervenuti una degustazione di vini friulani.

 

Per informazioni: Istituto Storico della Resistenza

tel: 054484302; e-mail: istorico@racine.ra.it

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