Ravenna ricorda Alda Merini ad un anno dalla scomparsa

Ravenna ricorda Alda Merini ad un anno dalla scomparsa

Ravenna ricorda Alda Merini ad un anno dalla scomparsa

RAVENNA - Ad un anno dalla scomparsa della grande poetessa Alda Merini l'assessorato alle Pari Opportunità, la Rete Donne Cgil, il Coordinamento Donne Spi Cgil e l'Associazione Femminile Maschile Plurale hanno pensato di organizzare per il mese di marzo 2011 un evento che ricordasse a tutta la città questa figura importante di donna e letterata, inserito nelle manifestazioni culturali a sostegno della candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura per il 2019.

 

L'evento prevede tre momenti che abbracciano diverse discipline - la fotografia, la poesia, la letteratura e la psichiatria - ed è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa in municipio.

 

"Pensiamo - ha detto Ada Assirelli, della Cigl, parlando a nome di tutto il comitato promotore - di essere riuscite a dare vita a una iniziativa di spessore molto alto, che non consideriamo solo come omaggio ad Alda Merini, ma anche come omaggio di un gruppo di donne di Ravenna a tutta la città".

 

Filo conduttore della rassegna sarà una mostra di scatti fotografici di Giuliano Grittini, fotografo personale di Alda Merini, riprodotti con varie tecniche su tela, cartoncino e legno.

La mostra, dal titolo "Un corpo così violento e prosperoso", sarà inaugurata l'11 marzo alle 18 all'Urban center e resterà aperta fino al 3 aprile, nei seguenti giorni e orari: martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19; giovedì 21 marzo eccezionalmente dalle 16 alle 20.30 (info: 347.7839284).

 

I contenuti della mostra sono stati approfonditi dal gallerista Renato Oliva, che ne è coordinatore. In esposizione ci saranno una trentina di fotografie, riportate su tavola, tela, carte pregiate. Alcune, molto grandi (2,80 per 1,50 metri) sono state esposte anche in una mostra recentemente allestita al Palazzo Reale di Milano. "In alcune delle opere proposte - ha raccontato Oliva - il volto della Merini è ‘contornato' da immagini di Marilyn Monroe, da cui sia la Merini che il fotografo Giuliano Grittini erano molto affascinati". Saranno inoltre proiettati quattro video, dei quali due inediti e uno tratto dal documentario "Alda Merini, una donna sul palcoscenico", del regista Cosimo Damiano Damato, presentato alle Giornate degli Autori della 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

 

Il 21 marzo, data di nascita di Alda Merini e Giornata mondiale della poesia, alle 21 al teatro Rasi (ingresso a offerta libera) verrà rappresentato in anteprima nazionale il monologo teatrale "Nata il 21 a Primavera", per la regia delle ravennati Enrica Cavina e Francesca Mazzoni; quest'ultima sarà anche protagonista del monologo. Come ha spiegato la stessa Mazzoni, lo spettacolo è basato su testi della Merini, in poesia e in prosa, rielaborati drammaturgicamente dalle due registe.

 

Infine il 27 marzo alle 16 all'Urban Center, "Quando l'anima intristisce", incontro con Giuliano Grittini, che potrà portare una testimonianza personale del suo incontro con Alda Merini, la giovane critica letteraria di Ravenna Lisa Bentini, e l'intervento di Assunta Signorelli, psichiatra di Trieste, collaboratrice di Franco Basaglia. L'assessore alle Pari Opportunità Giovanna Piaia si è detta molto contenta della presenza di Assunta Signorelli, "che conosce la realtà del manicomio fin dai tempi in cui Alda Merini l'ha vissuta - come luogo di morte civile, ma anche come una sorta di protezione da un mondo che non capiva - e che ancora oggi è a contatto con donne che vivono la malattia mentale". L'assessore Piaia ha anche sottolineato come la Merini sia una poetessa "molto amata dalle donne perché le donne sentono che le rappresenta per il modo così struggente e spontaneo in cui riesce a parlare del dolore e della gioia, due sentimenti agli antipodi e sui quali le donne riflettono molto".

 

Sullo "straordinario interesse suscitato da questa figura di donna" è intervenuta anche Paola Patuelli, dell'associazione Femminile Maschile Plurale, che si è peraltro detta contenta del fatto che questa iniziativa ricada nel periodo in cui si celebra il 150° anniversario dell'unità d'Italia, "che ha avuto, ma spesso lo si dimentica, non solo padri ma anche madri".

"Ascoltando la voce di Alda Merini - ha concluso Paola Patuelli -si comprende come e perché la poesia sia nata come oralità".

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