Ravenna: rifiuti, approvato il piano provinciale

Ravenna: rifiuti, approvato il piano provinciale

RAVENNA - Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza - col voto contrario di FI-PdL e l'astensione dell'Udc - il Piano provinciale di gestione rifiuti, al termine del lungo percorso previsto dalla legge regionale 20/ 2000.

 

"La proposta di Piano approvata dal consiglio - ha spiegato l'assessore all'ambiente Andrea Mengozzi -  si occupa di rifiuti in maniera responsabile, pianificando l'autosufficienza del territorio provinciale, non partendo dalla fine cioè dagli impianti per lo smaltimento finale ma dall'inizio, dalle azioni per la riduzione della produzione dei rifiuti, modificando i comportamenti di chi pensa che sprecare risorse sia ancora possibile, dalle azioni per incrementare le raccolte differenziate, per avviare a recupero materiali sempre più puliti e idonei al recupero. E, solo per ultima,  la gestione in un sistema integrato dei rifiuti."

 

"La discarica, insomma, è l'impianto per il trattamento residuale, non il cardine del Piano per la gestione dei rifiuti. Gli sforzi sinora compiuti sono stati efficaci; infatti i numeri ci dicono che le  discariche perdono importanza perchè sono sempre meno necessarie. Nel 1998, nella nostra provincia, sono finiti in discarica l'86% dei rifiuti che producevamo, dieci anni dopo, nel 2008 solo il 36%. Questo perchè le azioni di intercettazione a monte sono divenute via via più efficaci sia per quanto riguarda la riduzione, con 7.000 compostiere domestiche distribuite; la diffusione dei detersivi e del latte alla spina, le campagne informative realizzate da più soggetti; sia per quanto riguarda la raccolta differenziata; partita dal 10% del 1997 ha sfiorato il 51% nel 2009 pur in presenza di una tariffa rifiuti che è tra le più basse in regione. Siamo all'8° posto su 9 province, stando ai dati dell'Authority regionale."

 

Il piano è stato approvato al termine di un lungo iter che ha coinvolto tutti coloro i quali hanno voluto contribuire, con osservazioni e suggerimenti, alla sua redazione dopo numerosi incontri di ascolto del territorio.

 

"Al documento adottato - ha precisato Mengozzi - sono state presentate cinque  osservazioni e la Regione ha espresso le sue riserve concedendo l'intesa sulla pianificazione prodotta. Partendo dal principio che la nostra provincia è responsabilmente autosufficiente dal punto di vista della gestione dei rifiuti e che si dà corso a una gestione integrata che minimizza gli impatti sull'ambiente - siamo capaci di intercettare, con l'assimilazione, rifiuti che in altre regioni escono dal sistema controllato."

"Anzi, pianifichiamo una gestione che, spingendo su riduzione e differenziazione, profila un futuro nel quale sono sempre meno necessari impianti per lo smaltimento finale di grosse quantità di rifiuti. Da qui il fatto che, ad esempio, per la discarica a servizio dell'area lughese , quella di Voltana, non si parla di ampliamenti dell'area interessata ma solo della sopraelevazione del lotto già esistente così da produrre anche la riduzione del traffico dei camion che oggi portano lì i rifiuti per la selezione dei materiali riciclabili e poi riportano, verso la discarica di Ravenna, il "sovvallo", il materiale non più recuperabile."

 

"Con questo Piano, i sovvalli dei rifiuti dell'area lughese si fermerenno nell'adiacente impianto di discarica riducendo così il traffico dei rifiuti in uscita e producendo così una riduzione dei costi  e un vantaggio per l'ambiente. E' dimostrato infatti che la discarica di Voltana è gestita in maniera rispettosa dell'ambiente; non ci sono rilevamenti di inquinamento fuori norma a valle dei numerosi controlli effettuati. Approvato questo piano, si potrà presentare il progetto di sopraelevazione che sarà valutato con una  procedura di VIA alla quale chiunque potrà concorrerre con proprie osservazioni e contributi."

 

Mengozzi ha concluso sottolineando che "il Piano non prevede nuovi inceneritori per i rifiuti, una scelta che, piu' di tutte, ci pare in sintonia con la richiesta che viene dalla comunità provinciale.".

 

Nel corso del dibattito sono intervenuti, per motivare il proprio voto contrario, i consiglieri:

 

Oriano Casadio, FI-PdL: "La riapertura di Voltana si dà per certa da mesi sulla stampa locale. Così in pianura si ergerà la collina dei rifiuti di Voltana. Avete raccontato alla cittadinanza troppe bugie fino a smentirvi clamorosamente perché adesso è chiaro che  a Voltana si continuerà a fare industria  dei rifiuti." 

 

Raffaella Ridolfi, FI-PdL: "Le tecnologie per la raccolta differenziata sono arretrate. Evidentemente il gestore non vuole superare certi limiti per esigenze di bilancio Hera. Non si spinge con la necessaria convinzione e determinazione sulla raccolta porta a porta. A Voltana invece non si protesta perché , tra i cittadini, prevale la rassegnazione."

 

Francesco Morini , capogruppo Udc, ha motivato la propria astensione col fatto che "Mengozzi non ha risposto alla mia domanda relativa al giudizio della Provincia sul trend di crescita dei rifiuti."

 

Infine, i consiglieri PD Roberto Gualandi, Guido Fabbri e Tiziana Bandoli, hanno preannunciato il proprio voto a favore così come i capigruppo Roberto Bolognesi (Misto) e Fabio Bocchini (Pri).

 

A conclusione del dibattito, il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi ha voluto ricordare lo scienziato Enzo Tiezzi "deceduto il 25 giugno a Siena che ha dato un contributo determinante al percorso pianificatorio che la Provincia oggi porta a termine con questo atto."

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