Ravenna: ristorazione, nuovi criteri approvati in consiglio comunale

Ravenna: ristorazione, nuovi criteri approvati in consiglio comunale

Nella seduta di lunedì 27 dicembre il Consiglio comunale su proposta dell'assessore al commercio Andrea Corsini, ha approvato i nuovi criteri di programmazione per il rilascio di autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande. Astenuti i gruppi di opposizione Lista per Ravenna, Spadoni per Ravenna, Fli e Pdl, favorevole la maggioranza.

 

L'assessore Corsini ha spiegato la delibera, già discussa in commissione consiliare, affermando che "il provvedimento recepisce le disposizioni regionali a loro volta aggiornate in base alla direttiva europea del novembre 2009. Si viene così a modificare il regolamento in vigore approvato dal Consiglio comunale nel 2008. Si tratta - ha spiegato - di innovazioni importanti nella programmazione della ristorazione che sostituiscono i parametri fin qui adottati, legati agli assi produttivi determinati dagli strumenti urbanistici , con altri che mettono al primo posto aspetti qualitativi sotto il profilo della sostenibilità ambientale, della sicurezza, delle aree di sosta  etc"

 

Nella delibera sono enunciati i seguenti criteri, introdotti dalla nuova normativa nazionale e regionale in vigore dall'anno prossimo, tali da:

mantenere la suddivisione in zone del territorio comunale per esigenze di carattere statistico, di osservazione e comprensione dell'evoluzione del servizio e all'identificazione di ambiti dalle particolari caratteristiche; superare qualunque tipo di contingentamento numerico o di qualsivoglia altra natura; subordinare il rilascio di nuove autorizzazioni esclusivamente a requisiti di qualità, anche diversificati in armonia con le caratteristiche della zona, al fine di promuovere la migliore accessibilità unitamente ad adeguate condizioni di sostenibilità ambientale; garantire il rispetto delle norme vigenti in materia edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria, di inquinamento acustico, di destinazione d'uso, di sorvegliabilità e di sicurezza con particolare riferimento alla normativa di sicurezza sui luoghi di lavoro e di misure di prevenzione antincendio; favorire la qualità dei servizi offerti; fare attenzione alla sicurezza e alla tutela dei cittadini da fenomeni di rischio della pubblica incolumità, da fenomeni di inquinamento acustico ed ambientale, da criticità di carattere igienico-sanitario; sostenere l'introduzione di servizi alternativi e/o innovativi che gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande possono avviare anche in maniera composita.

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