Ravenna: ritorna al suo splendore il Museo Arcivescovile

Ravenna: ritorna al suo splendore il Museo Arcivescovile

Ravenna: ritorna al suo splendore il Museo Arcivescovile

RAVENNA - Ha riaperto sabato nel cuore dell'Episcopio ravennate, il Museo Arcivescovile in un rinnovato assetto espositivo, dopo un lungo intervento di restauro, reso complesso per la difficoltà del sito, in cui si incardinano strutture di epoche diverse dal tardo antico al 18° secolo, per l'eterogeneità delle collezioni (lapidei, avori, argenti, mosaici, dipinti e tessuti), per la stessa antichità delle prime raccolte. Sabato il taglio del nastro.

 

> LE FOTO DELL'INAUGURAZIONE (di Massimo Argagni)

 

Il primo nucleo del Museo risale già al terzo decennio del XVIII secolo, quando l'Arcivescovo Farsetti volle conservare nella prima Sala Lapidaria i reperti provenienti dalla demolizione dell'antica Cattedrale, ricostruita poi ad opera dell'architetto riminese Gianfrancesco Buonamici.Il Museo è oggi inserito all'interno delle fabbriche connesse con l'Episcopio, in uno dei siti di Ravenna di più alta concentrazione di testimonianze architettoniche ed archeologiche tardo antiche ed altomedioevali

 

L'intervento di restauro è stato possibile grazie al Protocollo d'Intesa sottoscritto fra Archidiocesi di Ravenna-Cervia e Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna, sulla base del quale l'Archidiocesi ha finanziato progetto e direzione dei lavori, affidati agli architetti Diletta e Roberto Evangelisti, supportando inoltre con propri fondi (200.000 euro) gli stanziamenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, derivanti soprattutto dai proventi del gioco del Lotto per un importo complessivo di 2,2 milioni di euro ed incrementati nel 2004 con fondi ordinari con altri  104.000 euro

 

Durante il periodo di chiusura del Museo le opere più importanti sono state esposte dell'Arcivescovado e nella Cattedrale, non sottraendo così la loro visibilità al pubblico, dopo un'operazione di smontaggio delle opere ed in particolare della collezione lapidea, che ha richiesto un rilievo accurato preliminare delle pareti nella Sala del Farsetti. Sono state necessarie poi opere di sostegno provvisorio delle strutture del piano terra, e sondaggi preliminari degli intonaci prima di iniziare il consolidamento vero e proprio.

 

L'inaugurazione è avvenuta alla presenza dell'Onorevole Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività Culturali. Nel pomeriggio libero accesso ai cittadini.


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