Ravenna, riunione del Pd delle province romagnole: "Avanti con le aree vaste"

Ravenna, riunione del Pd delle province romagnole: "Avanti con le aree vaste"

Ravenna, riunione del Pd delle province romagnole: "Avanti con le aree vaste"

RAVENNA - E' stato presentato un documento sottoscritto dai segretari provinciali del Pd delle Federazioni di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini sul tema dell'integrazione delle politiche pubbliche nell'area romagnola e tra le diverse istituzioni del territorio, che avanza alcune puntuali e concrete proposte sulle quali si svilupperà, nei prossimi mesi, anche l'impegno politico/istituzionale degli amministratori comunali e provinciali del PD.

 

Erano presenti Alberto Pagani, Segretario Federazione PD Ravenna; Daniele Zoffoli, segretario Federazione PD di Cesena; Marco Di Maio, Segretario Federazione PD di Forlì; Massimo Bulbi, Presidente Provincia di Forlì Cesena; Claudio Casadio, vice presidente della provincia di Ravenna; Raffaele Cortesi, Sindaco di Lugo e Tiziano Alessandrini, Consigliere regionale

 

Il documento lamenta che "ad una crisi economica e produttiva inedita, per dimensione e durata, si affianca una insostenibile condizione degli enti locali strangolati dalle regole insensate del patto interno di stabilità e da una recrudescenza centralistica che non ha precedenti nella storia repubblicana".

 

Quindi il documento: "Anche nei mesi scorsi il dibattito politico si è spesso esercitato in modo astratto sul tema del federalismo e sulla prospettive della regione Romagna. Noi pensiamo che non serva, né ora né per il futuro, un federalismo che aumenta la pressione fiscale, divide il paese, moltiplica e contrappone i livelli istituzionali. Con questo documento i segretari del PD delle federazioni della Romagna intendono avviare un lavoro comune sia sul piano della elaborazione delle politiche che su quello degli strumenti per realizzarle".

 

Quindi entra nel vivo il documento: "I temi sui quali riteniamo necessario costruire, non solo sul piano politico ma anche istituzionale, una cooperazione virtuosa che valorizzi le eccellenze locali e accresca la capacità di fare sistema e di competere dell'area romagnola, riguardano l'agro industria; il turismo; lo sviluppo del sistema universitario e dei tecnopoli; il sistema infrastrutturale; il sistema sanitario e di welfare; il sistema dei servizi pubblici locali; il riordino, la semplificazione e la modernizzazione della pubblica amministrazione, a partire da quella locale".

 

Per il Pd delle tre province "in particolare, anche in considerazione delle esperienze già realizzate nelle materie del trasporto pubblico locale, della sanità, dei servizi sociali, del servizio idrico e della gestione dei rifiuti, riteniamo che sia possibile e utile sperimentare accordi territoriali tra la Regione e gli enti locali prevedendo modi e le forme di un coordinamento a livello di area vasta romagnola, delle conferenze di ambito provinciale. Allo stesso tempo riteniamo che occorre sostenere e perseguire, sempre in coerenza con il PTR, un riordino dell'attuale assetto territoriale dei comuni attraverso lo sviluppo delle Unioni all'interno di ambiti ottimali coincidenti con gli attuali distretti socio/sanitari".

 

"Quelle che avanziamo sono proposte concrete, già praticabili, che non creano nuovi livelli istituzionali, non mortificano le istituzioni elette dai cittadini, non aumentano i costi della politica e possono consentire, come dimostrano diverse esperienze già in campo, di ridurre i costi e i tempi della pubblica amministrazione. Su queste idee intendiamo aprire un confronto ampio, con l'insieme delle forze politiche, economiche e sociali delle province romagnole,nel quale chiediamo un impegno particolare agli amministratori del Partito Democratico".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -