Ravenna, Rubboli (Pdci): ''Non ci sono i soldi per la mensa, alunni escono prima''

Ravenna, Rubboli (Pdci): ''Non ci sono i soldi per la mensa, alunni escono prima''

Ravenna, Rubboli (Pdci): ''Non ci sono i soldi per la mensa, alunni escono prima''

RAVENNA - Fanno uscire i figli da scuola prima di pranzo, perche' non hanno i soldi per pagare la mensa. A Ravenna almeno sette famiglie sono state autorizzate a ritirare i figli dalla scuola materna prima del pranzo e diverse altre farebbero altrettanto un paio di volte alla settimana. Il capogruppo dei Comunisti italiani in Consiglio comunale, Diego Rubboli ha depositato un'interrogazione al sindaco Fabrizio Matteucci, chiedendo che siano adottate delle soluzioni.

 

Sul tema, Rubboli 'sospetta' che il Comune non è in grado di far fronte al pagamento della retta della scuola materna. Tra le soluzioni suggerite la re-introduzione delle esenzioni per alcune fasce o la creazione di un fondo di solidarieta'. La retta di frequenza mensile, spiega Rubboli nel documento, e' composta da una quota fissa di frequenza il cui costo e' di 10 euro e di una quota variabile determinata dalla somma dei pasti consumati (ogni pasto costa 4,72).

 

Il mancato pagamento della retta, dopo un iter definito dal Regolamento, comporta la decadenza nell'assegnazione del posto e la non ammissione ad altri servizi rivolti ai bambini in eta' zero-sei anni. Le famiglie in questione, pero', avrebbero chiesto e ottenuto che i figli, pur continuando a frequentare la scuola materna, siano riconsegnati alla famiglia intorno alle ore 11.30, quindi prima del pranzo.

 

A conferma del sospetto del consigliere comunale c'e' il fatto che dirigente scolastico avrebbe autorizzato il personale docente alla riconsegna dei bimbi alle famiglie "adducendo quale motivazione alla deroga 'motivi di carattere economico'". Non solo, ma anche altre famiglie tengono a casa i figli regolarmente alcuni giorni ogni settimana "probabilmente per attenuare i costi senza rivelare, per evidenti motivi di riservatezza, le proprie difficolta' economiche", aggiunge Rubboli.

 

Se questo e' vero, va avanti Rubboli, "appare evidente che qualcosa di grave sta accadendo in questo Comune. Non e' possibile pensare che, a pagare siano le fasce piu' deboli e, soprattutto che i bambini siano privati 'per motivi di carattere economico' di un loro sacrosanto diritto", si arrabbia il consigliere. E "non e' possibile che, a fronte del problema, non si sia trovata altra soluzione che sia quella di allontanare i bimbi dalla scuola materna".

 

Per il consigliere il Comune puo' adottare soluzioni diverse come "la re-introduzione di fasce di riduzione della retta che tengano conto dell'Isee della famiglia e l'introduzione di un fondo di solidarieta' con il quale si possa far fronte a situazioni di disagio temporaneo" (Dire)

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