Ravenna, saldo negativo e calo dell'occupazione per gli artigiani

Ravenna, saldo negativo e calo dell'occupazione per gli artigiani

Ravenna, saldo negativo e calo dell'occupazione per gli artigiani

FAENZA - "L'Albo delle Imprese Artigiane della provincia di Ravenna ha chiuso il 2010 con un saldo negativo di -96 aziende". E' quanto afferma Mauro Cassani, presidente provinciale della CNA. "E' il secondo anno consecutivo - prosegue ancora Cassani - che compare il segno meno nel rapporto iscrizioni/cancellazioni nel settore artigiano. E' vero che il dato è leggermente migliore rispetto al 2009, - 180, ma rimane purtroppo negativo"

 

"Il dato è frutto di un andamento particolarmente preoccupante delle neoiscrizioni - 982 - uno dei più bassi degli ultimi anni. Anche la partenza 2011 non è stata delle migliori in quanto anche nella prima commissione Albo, tradizionalmente positiva, le iscrizioni sono nettamente inferiori rispetto alle cancellazioni, 115 contro 177 (-62)".

 

Inoltre, le prime proiezioni relativamente all'andamento occupazionale del settore artigiano confermano un andamento negativo e spingono ad una previsione che dovrebbe attestarsi attorno al -3/4%, sostanzialmente in media con il biennio precedente (nel 2009 -5% nel 2009 -2,5%).

Valutazioni confermate anche da TrendER, l'osservatorio congiunturale della micro e piccola impresa promosso da CNA e Istat in ambito regionale, che evidenziano su base annua una situazione nell'ambito della nostra provincia coincidente con un'ulteriore diminuzione tendenziale e congiunturale dei fatturati aziendali, configurando il proseguire della fase di crisi, seppur a ritmi più blandi, la cui evidenza trova espressione nel riproporsi di uno stesso profilo di oscillazioni periodiche dei fatturati ma con livelli sempre minori.

 

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Dati negativi si registrano anche in riferimento alle voci investimenti, retribuzioni e consumi tanto da indicare il nostro territorio come uno dei più complicati rispetto alla possibilità di individuare chiaramente segnali di ripresa. Conclude Cassani: "Infine, in questo contesto di difficoltà generalizzata spicca l'andamento di UNIFIDI Ravenna che aumenta la sua operatività di quasi il 20% passando dai 112 milioni di finanziamenti alle imprese del 2009 ai 134 milioni del 2010. Un sostegno fondamentale al sistema imprenditoriale principalmente sul versante della liquidità ( ma non poteva essere altrimenti) che assorbe circa i tre quinti della quota finanziamenti. I due quinti sono destinati agli investimenti".

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