RAVENNA - Sanità: un convegno sull'assistenza ai familiari malati

RAVENNA - Sanità: un convegno sull'assistenza ai familiari malati

RAVENA - Venerdì 8 giugno alle 9.30 alla Sala Forum di viale Berlinguer 11 si parlerà de “Il prezioso mestiere della cura. L’assistenza alle persone non autosufficienti e a chi vive accanto a loro” nel corso di un evento pubblico organizzato dal Centro documentazione donna di Modena assieme all’ assessorato alle Pari Opportunità del Comune. L’iniziativa si svolge in occasione dell’anno europeo delle pari opportunità.


Il tema della giornata sarà introdotto dall’assessore alle pari opportunità Giovanna Piaia e si concluderà con l’intervento della parlamentare Katia Belillo firmataria della proposta di legge “Norme in materia di previdenza in favore dei lavoratori e lavoratrici con a carico famigliari gravemente disabili”.


“La difficoltà di conciliare tempi di lavoro e tempi di vita richiede soluzioni adeguate per non trasformare la nostra vita in una corsa ad ostacoli – dichiara l’assessore alle pari opportunità Giovanna Piaia da tempo impegnata nel progetto Tempopermettendo, la rete regionale degli sportelli e dei servizi a sostegno dei bisogni di conciliazione promosso dal Centro documentazione donna di Modena cofinanziato dal FSE e dalla Regione Emilia Romagna-. La necessità di avere più tempo da dedicare a progetti personali e familiari – continua Piaia- si intreccia ad altre primarie necessità: quella dell’occupazione innanzitutto, quella dell’organizzazione del lavoro, della rete dei servizi, della qualità della vita di uomini e donne. In modo particolare quando in famiglia è presente un anziano o una persona non autosufficiente è di vitale importanza mettere in accordo i molteplici tasselli del vivere quotidiano per non soccombere al peso della fatica e della responsabilità. Coniugare il valore emancipatorio dei diritti della persona disabile a vivere nel suo ambiente e i diritti del lavoratore o lavoratrice che in virtù del doppio lavoro si trova in situazioni di usura è l’obiettivo di questa proposta che vuole salvaguardare il benessere di entrambe le parti per un corretto “durante e dopo di noi”. Essere curati in famiglia da genitori agevolati nell’età pensionabile procura anche un vantaggio economico allo Stato che dovrà offrire prestazioni domiciliari e di socializzazione a tempo parziale per non sovraccaricare sulla famiglia, ma eviterà forme di istutizionalizzazione meno favorevoli al disabile”.


Il progetto regionale Tempopermettendo, poggia sulla convinzione che servano con urgenza politiche “concertate”, ovvero una corretta integrazione tra i servizi, oltre ad una precisa informazione su tutte le opportunità, per affrontare il tema della conciliazione, in particolar modo nelle famiglie con responsabilità assistenziali del disabile”.


La Rete Regionale a sostegno della Conciliazione promossa dall’associazione modenese Centro documentazione donna, che conta 43 partner, è nata con queste precise finalità. La rete, attraverso un protocollo d’intesa, si impegna a realizzare politiche in materia di conciliazione ed è aperta a nuove adesioni di soggetti interessati alla problematica.

L’iniziativa vuole informare e sostenere il comitato attivo anche nel nostro comune di raccolta firme a sostegno del progetto e del disegno di legge per l’equiparazione del lavoro di cura nei confronti dei disabili gravi e gravissimi ai lavori usuranti”.

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La percentuale delle persone con disabilità che vive in famiglia è altissima e viene accudita dai famigliari provocando una stress fisico e psicologico molto pesante.


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