Ravenna, scappa di casa dopo litigio con la madre. Trovata dai Carabinieri

Ravenna, scappa di casa dopo litigio con la madre. Trovata dai Carabinieri

Ravenna, scappa di casa dopo litigio con la madre. Trovata dai Carabinieri

RAVENNA - Era scappata di casa dopo una discussione con la madre. I Carabinieri l'hanno rintracciata dopo un pomeriggio di apprensione a San Giorgio di Piano. Protagonista della vicenda, avvenuta sabato, una ravennate di 12 anni. Tutto è partito da un litigio con la mamma. La ragazzina ha riferito che sarebbe andata a trovare i nonni paterni. Poi invece ha preso la bici ed ha raggiunto la stazione ferroviaria, salendo su un treno per Bologna.

 

Dal capoluogo felsineo avrebbe voluto prendere un treno diretto a Milano per andare a trovare l'altra nonna (quella materna) che si troverebbe ricoverata presso un nosocomio del capoluogo meneghino.La madre, vedendo che la ragazzina tardava a tornare, ha contattato i nonni presso i quali avrebbe dovuto trovarsi, scoprendo che, in realtà,  sua figlia non si era mai presentata da loro.

 

Preoccupatissima, la donna ha subito informato dell'accaduto i Carabinieri di Ravenna, i quali hanno immediatamente avviato le ricerche che, sin dalle prime battute, si sono concentrate in particolare sugli scali ferroviari. La svolta si è avuta nella serata quando la ragazzina, rispondendo ad una delle numerosissime chiamate dei genitori, aveva confidato loro di trovarsi nei pressi della Stazione Ferroviaria di San Giorgio di Piano.

 

I Carabinieri di Ravenna, rimasti in continuo contatto con i genitori della ragazza, hanno immediatamente avvisato i colleghi di San Giorgio di Piano i quali, grazie alla precisa descrizione della ragazzina e del suo abbigliamento all'atto dell'allontanamento, l'hanno ritrovata poco dopo mentre era ferma sui binari della locale stazione ferroviaria, tutta infreddolita ed ovviamente impaurita.

 

La giovane è stata quindi accompagnata presso la stazione Carabinieri dove ha potuto riscaldarsi e ristorarsi nell'attesa dell'arrivo dei sui genitori che, circa un'ora dopo, hanno così potuto riabbracciare commossi la propria figlia. Alla fine i genitori hanno ringraziato i militari e sono ritornati verso la loro città ove insieme con la loro figlia potranno ora riflettere su questa brutta avventura, finita fortunatamente bene.

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