Ravenna, sciopero della fame per protestare contro i tagli alla scuola

Ravenna, sciopero della fame per protestare contro i tagli alla scuola

Ravenna, sciopero della fame per protestare contro i tagli alla scuola

RAVENNA - La Flc Cgil e la Cgil della provincia di Ravenna, nell'ambito delle iniziative di mobilitazione in difesa della scuola pubblica, daranno vita a un presidio in piazza del Popolo a Ravenna dove per cinque giornate (il 18, 21, 22, 23, 24 giugno) dalle 9 alle 19 sarà allestito un gazebo. L'iniziativa in piazza del Popolo sarà caratterizzata da uno sciopero della fame a staffetta che coinvolgerà il personale della scuola, gli studenti, le associazioni e l'intera organizzazione.

 

"Sarà l'occasione per parlare alla cittadinanza, distribuire materiale informativo perché "tutti devono sapere" che la scuola pubblica statale versa in condizioni drammatiche a seguito dei continui tagli che si stanno perpetrando ai danni dell'istruzione" si legge in una nota.


"Lo sciopero sarà a staffetta - spiega Monica Ottaviani, segretaria provinciale della Flc Cgil -: ogni giorno un gruppo di persone effettuerà lo sciopero della fame per 24 ore. Tale protesta vuole essere un messaggio di denuncia e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Già oggi, alla vigilia dell'iniziativa, abbiamo ricevuto tantissime adesioni e manifestazioni di solidarietà. Siamo consapevoli che lo sciopero della fame è una scelta radicale, ma crediamo che per salvare la nostra scuola ci sia bisogno anche di gesti importanti come questo. La scuola è un bene comune; tagliare sull'istruzione, sulla conoscenza, sulla cultura significa ridurre i servizi ai cittadini e aumentare le disuguaglianze sociali. Noi non ci stiamo. Tanto più che le notizie più recenti ci indicano che i tagli si stanno rivelando ancora più gravi di quanto previsto: il prossimo anno le nostre scuole perderanno 62 lavoratori del personale Ata. Saranno infatti tagliati 44 collaboratori scolastici, 11 assistenti amministrativi e 7 assistenti tecnici. Dalle notizie che ci giungono, per alcune scuole di fronte a questi numeri ci saranno problemi anche per l'apertura delle attività".


"L'iniziativa si inserisce a ridosso dello sciopero generale proclamato dalla Cgil per il 25 giugno contro la manovra del Governo di 25 miliardi di euro ritenuta ingiusta, dannosa, iniqua perché colpisce le fasce più deboli della popolazione e del mondo del lavoro" prosegue la nota dell'organizzazione.

 

"In Emilia Romagna - spiega Ada Assirelli, della confederazione provinciale della Cgil - lo sciopero sarà  per l'intera giornata per tutti i settori. Nella giornata del 25 giugno è prevista una manifestazione regionale a Bologna. Ravenna si prepara all'evento con assemblee sui luoghi di lavoro su tutto il territorio e con l'organizzazione di oltre 30 pullman che, partendo dai vari centri della provincia, raggiungeranno Bologna. Si raccolgono le adesioni nelle Camere del lavoro del territorio (anche sul sito internet www.cgilra.it) e il presidio in piazza del Popolo sarà un'ulteriore occasione per raccogliere le iscrizioni per i pullman".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    @ passatore Ha studiato poco l'educazione civica: a Forlì vorrebbe che fosse il presidente della provincia a smantellarla, ma spetta al parlamento. A Ravenna vorrebbe fosse la regione a pagare gli insegnanti, ma spetta al ministero. Esistono buoni corsi di formazione serali, ne approfitti.

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    PERCHE' NON CHIEDETE ALLA REGIONE DI TAGLIARE LO STIPENDIO DEI CONSIGLIERI REGIONALI ( 7000 EURO AL MESE) E DI TAGLIARE TUTTE LE CONSULENZE ESTERNE ( SVARIATI MILIONI DI EURO ALL'ANNO) CON QUEI TAGLI SAREBBE BELLO AUMENTARE GLI STIPENDI DEGLI INSEGNANTI E RISTRUTTURARE LA SCUOLA... ... PERCHE' I SINDACATI STANNO ZITTI?... ...VISTO CHE LA VOSTRA E' SOLO UN'AZIONE DEMAGOGICA...STATE PURE SENZA MANGIARE, UN PO' DI DIETA NON FA MAI MALE!

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