Ravenna, sciopero generale. La Cgil: "Alte adesioni"

Ravenna, sciopero generale. La Cgil: "Alte adesioni"

Ravenna, sciopero generale. La Cgil: "Alte adesioni"

RAVENNA - La piazza del Popolo di Ravenna gremita è il simbolo dello sciopero generale proclamato per venerdì dalla Cgil. Migliaia di lavoratori hanno preso parte al corteo che è partito in piazza Baracca per poi giungere in piazza del Popolo dove si sono alternati diversi interventi dal palco. "Siamo di fronte ad un risultato di grande importanza che in parte ci era stato annunciato nel corso delle oltre 350 assemblee", commenta Maura Masotti (Cgil).

 

>LE IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE, Rafotocronaca

 

Commenta la segretaria organizzativa della Cgil di Ravenna, Maura Masotti: "L'altissima adesione allo sciopero e alla manifestazione indicano che le rivendicazioni del nostro sindacato sono sentite e condivise dalla gente e dai lavoratori. In piazza del Popolo si sono ritrovate migliaia di persone che chiedono per il Paese l'adozione di politiche diverse. La Cgil ribadisce la necessità di misure di sostegno allo sviluppo, al welfare e maggiore giustizia sociale. In piazza si sono ritrovati lavoratori, precari, studenti, famiglie che vogliono un'Italia diversa. Il corteo e la manifestazioni hanno visto in prima linea anche lavoratrici e lavoratori colpiti dai provvedimenti di cassa integrazione, dalle procedure di mobilità, dai mancati rinnovi dei contratti. Per tutte queste persone servono risposte urgenti che questo Governo non intende dare".

 

Dal palco hanno preso la parola i lavoratori del settore del commercio, della funzione pubblica e della scuola. Hanno poi parlato Pippo Tadolini, in rappresentanza del comitato per il referendum sull'acqua, e Silvia Occhipinti, membro della presidenza provinciale di Ravenna. Ha chiuso gli interventi Franco Martini, segretario nazionale della Filcams (categoria del commercio).

 

Dal territorio provinciale sono giunti a Ravenna una ventina di pullman. Lo sciopero ha fatto registrare un'alta astensione dal lavoro; nel comparto dei metalmeccanici l'astensione ha raggiunto l'80%, nella chimica e ceramica il 60%, mentre nell'edilizia circa il 70. Nel settore del commercio le astensioni si sono aggirate sul 50%, nella funzione pubblica si sono registrate punte dell'80%, così come nella scuola pubblica. Nelle telecomunicazioni l'astensione è stata sul 70% mentre l'area portuale si è completamente fermata per lo sciopero.

 

I dati nelle imprese più significative del territorio mostrano nel comparto metalmeccanico adesioni al 90% alla Cisa, alla Rosetti Marino, alla Marini, alla Metalsider e alla Sica; nelle costruzioni le astensioni hanno raggiunto il 75% alla Cmc e Italcementi, il 72% all'Iter, l'85% alla Tavar. Nell'agroindustria adesioni al 100% alla Cab Massari, alla Cevico e alla Romagnole; mentre alla Fruttagel, alla Sopred e all'Agrisfera il 90%. Nel comparto chimico adesioni al 75% alla Coop Ceramica, all'86% alla Vulcaflex e al 50% in Hera. Nel settore del commercio adesioni al 95% alla Coop di Alfonsine e al 90% all'Ipercoop di Lugo. Per le telecomunicazioni e cartotecnici si sono raggiunte punte del 70% alla Telecom e alla Smurfit. Astensione al 98% alla Sers e al 60% in Atm.

 

Questa mattina a Ravenna da Piazza Baracca, alla partenza del corteo della manifestazione indetta dalla CGIL in tutta Italia, assieme ai lavoratori, c'erano anche il Partito Democratico ed i Giovani Democratici.


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