Ravenna, scuola. Matteucci incontra alunni e insegnanti della Don Minzoni

Ravenna, scuola. Matteucci incontra alunni e insegnanti della Don Minzoni

RAVENNA - Il Sindaco Fabrizio Matteucci ha incontrato in municipio un gruppo di insegnanti e di genitori degli alunni della Don Minzoni. Oggetto dell'incontro: la decisione del Provveditorato di tagliare il corso musicale della scuola. La delegazione ha consegnato  al primo cittadino una petizione contro questa decisione giudicata ingiusta e discriminatoria, e ribadito l'importanza di ripristinare il corso musicale legato al progetto di  costituzione di una banda strumentale che coinvolge settanta ragazzi.

 

"Ad oggi - ha commentato  il Sindaco Fabrizio Matteucci - l'Ufficio Scolastico Provinciale ha annunciato il salvataggio di tre corsi musicali su quattro. Non va bene. Giustissima l'assegnazione delle sezioni musicali e del tempo prolungato ad alcune classi, ma non si possono usare due pesi e due misure: le stesse opportunità devono valere per tutti. La scelta di salvare tutti i corsi musicali tranne quello della Don Minzoni è incomprensibile. A mio giudfizio è stata fatta una discriminazione inamissibile. Fra l'altro le famiglie sono state informate di questa decisione  a giochi fatti, quando i ragazzi avevano già effettuato la prova attitudinale e avevano optato per questa opportunità. Domani a mezzogiorno incontrerò in municipio  i rappresentanti dell'Ufficio scolastico per chiedere chiarimenti. Il Comune sarrà a fianco dei genitori e degli insegnanti  in tutte le iniziative che vorranno intraprendere. Ma sono diverse le questioni ancora aperte sul versante della scuola che corrono il pericolo di rimanere irrisolte".

 

"Nella  Scuola dell'Infanzia la situazione è drammatica: mancano oltre a nove completamenti, le insegnanti per l'apertura di tre nuove sezioni. Rischiamo a settembre di aprire una nuova scuola che rimarrà vuota a fronte di circa 200 bambini ancora in lista d'attesa. Nel nostro territorio le richieste di tempo pieno alle elementari restano disattese. Nelle scuole secondarie  di primo e  secondo grado l'alto numero di studenti per classe rischia di far aumentare l'insucesso scolastico e rende difficile seguire in modo adeguato gli alunni più deboli. E' questo il futuro che vogliamo dare ai nostri giovani?"

 

"Il drastico taglio dei bidelli - dice Matteucci - porterà poi molte scuole a non potere garantire la sorveglianza e l'apertura dei plessi.  Per non parlare della formazione degli adulti. Il taglio di organico sui centri territoriali permanenti e su alcuni corsi serali toglie ai cittadini la possibilità  di acquisire titoli di studio, di aggiornarsi  e di un migliore inserimento nella vita sociale. Questi corsi  sono fondamentali perché ci siano pari opportunità per tutti".

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