Ravenna, scuola. Oltre 300 precari dalla Cgil per rivendicare i loro diritti

Ravenna, scuola. Oltre 300 precari dalla Cgil per rivendicare i loro diritti

RAVENNA - "Ora o mai più": questo l'allarme lanciato per informare i precari della scadenza del 23 gennaio 2011, termine entro il quale i lavoratori potevano impugnare i contratti scaduti e rivendicare diritti non riconosciuti. A livello nazionale oltre 20.000 precari hanno scelto gli uffici legali della Flc Cgil per impugnare i contratti a tempo determinato stipulati nella scuola, nell'università, nella ricerca: "un dato che fa emergere, in tutta la sua drammaticità, l'abuso che l'amministrazione pubblica ha fatto reiterando contratti a termine su posti liberi" si legge in una nota della FLC CGIL Ravenna.

"In provincia di Ravenna sono oltre 300 i lavoratori che si sono rivolti ai nostri uffici legali - afferma Valeria Monti, segretaria provinciale della Flc Cgil -. Con il Collegato lavoro (Legge 183/2010) il Governo ha messo in atto una legge retrograda e vergognosa, che ha imposto tempi strettissimi per impugnare e fare ricorso contro rapporti di lavoro illegittimi, sperando di mettere una pietra tombale sulle proteste dei precari. Ma la campagna di informazione della Cgil ha spinto tantissimi lavoratori a non rinunciare a far valere le proprie ragioni e i propri diritti. Il tentativo di impedire i ricorsi è fallito".


La Flc "non ha mai nascosto la complessità della vertenza e non intende in alcun modo strumentalizzare questa vicenda né, tanto meno, speculare sulle pur legittime aspettative dei lavoratori precari e pertanto gli uffici legali dovranno effettuare valutazioni, caso per caso, per evitare di esporre i lavoratori a successivi giudizi negativi".

"In una fase - continua Valeria Monti- nella quale il Governo si accanisce contro la fascia più debole dei lavoratori, proseguendo nel lento ma inesorabile smantellamento dei loro diritti, e attaccando da diversi fronti (basti pensare a Pomigliano e Mirafiori) tutte le conquiste fatte dal Dopoguerra ad oggi, riteniamo indispensabile  utilizzare tutte le risorse e tutti gli strumenti per sostenere i lavoratori precari, dalle vertenze legali alle iniziative di lotta, per il superamento del precariato. Per questo la Flc Cgil, oltre alle vertenze, ha lanciato l'"Operazione Centomila":  una proposta che illustra come sia possibile l'assunzione in ruolo di 61.000 docenti e 39.000 Ata  garantendo, senza oneri aggiuntivi per l'amministrazione, la continuità didattica e dei servizi e quindi il  miglioramento dell'offerta delle istituzioni scolastiche".

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