Ravenna, senza stipendio si gettano in mare. Sette marinai soccorsi dalla Guardia Costiera

Ravenna, senza stipendio si gettano in mare. Sette marinai soccorsi dalla Guardia Costiera

Ravenna, senza stipendio si gettano in mare. Sette marinai soccorsi dalla Guardia Costiera

RAVENNA - Si sono finti naufraghi per manifestare il disappunto contro l'azienda per cui lavorano, sotto sequestro dal 2 agosto scorso per un debito di 200mila euro. Protagonisti della vicenda, che si è verificata venerdì mattina a Ravenna, sette marinai (quattro turchi e tre georgiani) della ‘Berkan B', una nave turca battente bandiera panamense, soccorsi in mare da una motovedetta della Capitaneria di Porto. Tutti, che indossavano il giubbotto di salvataggio, stavano bene.

 

L'allarme è stato lanciato dal comandante della nave verso le 10. I marittimi sono stati rassicurati dai contatti avviati con il consolato turco. Ai sette sono pervenuti aiuti da parte della Stella maris e del comitato territoriale del Welfare per la gente di mare, presieduto da Carlo Cordone.Sulla nave pende un debito di 200 mila euro per forniture marittime acquistate e mai pagate dalla società armatrice turca Bilgili Denizlilik Nakliyat San Ayi Ve Ticaret.

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