Ravenna, serata di commozione per Marco e George

Ravenna, serata di commozione per Marco e George

Ravenna, serata di commozione per Marco e George

RAVENNA - In apertura della cerimonia che si è svolta lunedì sera al teatro Rasi per commemorare il giovanissimo artista keniota, George Munyua Gathuru di 15 anni, e il volontario accompagnatore milanese Marco Colombaioni di 28 anni, che hanno perso la vita sabato scorso nel mare di Marina di Ravenna, è intervenuto il sindaco Fabrizio Matteucci che ha dato lettura del messaggio pervenuto dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia. "Milano e Ravenna unite nel ricordo di due giovani".

 

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"Marco, con un gesto di grande generosità che non esito a definire eroico, è riuscito a salvare tre ragazzi kenioti, in visita in Italia con la Onlus Amani", così Pisapia definisce Marco, un eroe. "Un gesto quello di Marco che racchiude in sè i valori in cui ha sempre creduto e che ha cercato di trasmettere nel suo lavoro quotidiano sul fronte della solidarietà. La Milano di Marco, fatta di associazionismo, attività culturale, cooperazione internazionale, è la Milano alla quale guardiamo con ottimismo e speranza"

 

Alla cerimonia erano presenti, tra le varie autorità, il sindaco di Forlì Roberto Balzani e l'assessore alla cultura del Comune di Piacenza Paolo Dosi. Prendendo spunto dalla storia di Enaiatollah, il bambino afghano protagonista del libro di Fabio Geda "Nel mare ci sono i coccodrilli" che, dopo un lungo peregrinare di sofferenze e stenti oggi vive stabilmente a Torino, il sindaco ha voluto richiamare il destino di George Munya Gathuru. Un destino che lo ha aiutato a riscattarsi dalla miseria delle baraccopoli, in questo caso di Nairobi, che si è purtroppo concluso tragicamente.

 

Matteucci ha poi nuovamente ringraziato tutti i protagonisti dei soccorsi attivati in occasione della tragedia e ha annunciato i contenuti dell'ordine del giorno in discussione stasera in Consiglio comunale, a sostegno dell'iniziativa del prefetto Bruno Corda, di conferire la medaglia d'oro al valor civile a Marco Colombaioni e Augustin Affi, due giovani accomunati dal gesto estremo di aver sacrificato la propria vita per gli altri.

 

Dopo il sindaco è intervenuta l'assessore alla cultura Ouidad Bakkali: "Ed è come se avessi terrore delle parole, della loro piccolezza di fronte a un simile dramma. È impensabile immaginare il dolore attraverso il quale i genitori di Marco, la madre di Gerorge, gli amici , l'associazione di Amani nella sua totalità, Padre Renato Kizito Sesana stanno camminando. E ci avviciniamo a loro silenziosamente e rispettosamente. Questa è una tragedia che coglie tutti impreparati, che travolge le anime e le menti e scuote violentemente la nostra umanità e di parole ne restano davvero poche. Mi stringo innanzitutto come persona attorno a questo cerchio di pace e di fratellanza, quindi amani e koinoina, le due parole che significano appunto pace e fratellanza che accompagnano questi ragazzi nel loro percorso. Ci tengo a sottolineare come l' associazione AMANI lavori da sedici anni combattendo la brutalità dell'ingiustizia sociale che caratterizza i rapporti politici economici delle relazioni internazionali. E Una delle loro armi è la bellezza: la bellezza della musica, contro la bruttezza della silenziosa indifferenza, la bellezza della danza, contro apatia e immobilismo, la bellezza dell'amore. Queste persone, tra le quali Marco Colombaioni, lottano giorno dopo giorno per insegnare a questi ragazzi che hanno il medesimo sacrosanto diritto alla felicità di ogni essere umano, il diritto di sognare e costruire il loro futuro, il diritto di essere il futuro del loro paese. Sognare il proprio mondo ideale, il sogno del riscatto è la possibilità innegabile di riprendere in mano il proprio futuro sapendo di partire svantaggiati, sentendosi a volte ingiustamente ultimi, significa partire da un presente in cui la parola domani sembra cancellata dal vocabolario. I sogni di questi ragazzi e di tutti sono un richiamo alla responsabilità collettiva. È un richiamo a cui Ravenna e i ravennati hanno deciso di rispondere. Ringraziamo e applaudiamo lo spirito di solidarietà che hanno dimostrato le persone accorse per dare tutto l'aiuto possibile durante la battaglia per la vita che questa tragedia ha scatenato, i bagnanti, i bagnini di salvataggio, i dottori e le dottoresse presenti sul posto che hanno prestato i primi soccorsi..capitaneria, vigili del fuoco, carabinieri, Polizia. Ancora una volta voglio applaudire le volontarie e i volontari di AMANI che stanno dando forza e coraggio ai quattro ragazzi sopravvissuti che sono ancora in ospedale assistendoli moralmente e psicologicamente dimostrando una forza incredibile in un momento drammatico come questo Permettetemi di citare anche LE VIE DELL'AMICIZIA che promuove il Ravenna Festival tutti gli anni dal 1997. Vie dell'amicizia che in questo momento più che mai hanno bisogno di essere percorse e ripercorse da uomini donne, idee e speranza.

Concludo citando alcuni versi di Patrick Lumumba, eroe congolese che dedico al giovane volontario artista ed eroe Marco Colombaioni, al giovanissimo artista Gerorge Munyua Gathuru. E colgo l'occasione per ricordare intensamente un altro eroe che in questi giorni ha sacrificato la propria vita per salvarne due: Augustin Affi di soli 22 anni proveniente dalla Costa d'Avorio che ha perso anch'egli la vita traendo in salvo due bambini di 8 e 11 anni.

 

'e questi diversi canti, ritmando il tuo calvario

ti davano la speranza in un mondo migliore..

ma nel tuo cuore chiedevi solo

il tuo diritto alla vita e la tua parte di felicità.

Tu danzavi, folle, nell'umidità della sera.

Da questo sole che tu ami sempre

soffocherai il tuo dolore

e tu farai del tuo paese una nazione libera e felice

al centro di questa grandiosa Africa nera'.

Patrice Lumumba (Congo) ".

 

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Ha concluso gli interventi Cristina Muti presidente di Ravenna Festival. La cerimonia è proseguita in consiglio comunale con un minuto di silenzio e la discussione dell'odg citato dal sindaco.


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