RAVENNA - Serie B, da ieri sera società in ritiro ad oltranza a Casalborsetti

RAVENNA - Serie B, da ieri sera società in ritiro ad oltranza a Casalborsetti

RAVENNA – Ritiro ad oltranza e stipendi bloccati fino a data da destinarsi. Giro di vite della dirigenza del Ravenna Calcio, che vuole scuotere la squadra dopo la sconfitta casalinga maturata sabato scorso contro il Bari e alla luce dell’ultimo posto in classifica. La notizia è stata annunciata ieri dal dal presidente onorario della società Vidmer Mercatali, dal vice presidente Werther Casalboni e dal ds Giorgio Buffoni. Da ieri sera squadra in ritiro a Casalborsetti.


La vera novità destinata a far discutere è la scelta di congelare gli stipendi dei giocatori, che fino ad oggi venivano regolarmente riconosciuti ogni 20 del mese. Evidentemente, dunque, i dirigenti della società giallorossa vedono nello scarso impegno dei giocatori il principale motivo della crisi.


“La squadra da oggi va in ritiro a tempo determinato – ha spiegato ieri in conferenza stampa il senatore Mercatali -. E’ una decisione che riguarda tutti, infortunati e squalificati inclusi. Non so se servirà, di certo è una scelta onerosa per la Società che, lo ripeto, così facendo dimostra di non voler lasciare nulla d’intentato”.


“Se fossi il giocatore di una squadra ultima in classifica dopo ventisei giornate, sarei io stesso a chiedere di andare in ritiro – ha osservato ancora l’ex sindaco di Ravenna -. Perciò, invece dei mugugni, mi aspetto che questa decisione venga presa dai nostri calciatori con lo spirito giusto, che è quello di dimostrare l’attaccamento alla maglia”.


“Il secondo provvedimento, se vogliamo, è ancora più impopolare, anche per la Società stessa – ha ammesso Mercatali -: abbiamo infatti deciso di congelare gli stipendi. Si tratta di una scelta che è in controtendenza con un club, come il Ravenna Calcio, che oltre ad essere sano, si è distinto in questi anni per la serietà dimostrata verso i propri atleti e per la puntualità con cui ha sempre pagato gli emolumenti. Tale decisione potrà essere modulata in base ai prossimi risultati ma per il momento è questa e, anche se non è condivisa dai calciatori, non si torna indietro”.

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