Ravenna, Servimpresa contro il sindaco: "Su Marina insulta chi non la pensa come lui"

Ravenna, Servimpresa contro il sindaco: "Su Marina insulta chi non la pensa come lui"

RAVENNA - "A questo punto ci vediamo costretti a chiedere aiuto". Questo il grido di dolore lanciato da Luca Silvestrone, Direttore Generale di Servimpresa Ravenna, dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco Matteucci su Marina di Ravenna. "Non sappiamo più cosa fare. Siamo storditi, frastornati, alcuni impauriti. Il Sindaco insulta, ridicolizza, umilia, chiunque lancia una proposta, avanza una critica, vota una legge che a lui non piace. Ha incontrato il Gruppo imprenditori di marina di Ravenna e Punta Marina Terme e ha solo provocato senza ricercare la benché minima soluzione, ha ridicolizzato la manifestazione per la libertà che ha coinvolto decina di operatori, ha deciso di escludere il Gruppo da ogni incontro".

 

"Affibbia, a chiunque non sia d'accordo con lui, la patente di furbetto, sballatore. Ora prende pure a male parole un Deputato della Repubblica, reo di avere scritto un emendamento a lui poco gradito, peraltro sostenuto da gran parte del suo partito e dal suo ex collega Mercatali. Non esiste possibilità di dialogo senza ricevere invettive. Però dopo mesi di battaglia, di titoloni, articoli sulle prime pagine dei giornali e servizi sui maggiori tg nazionali, alcune domande sorgono spontanee: perché il Pd, partito democratico che ha voluto Matteucci Sindaco e che domenica ne ha proposto la nuova candidatura, non spende nemmeno una parola per difenderlo? Nessun dirigente parla. Bocche cucite. Marina è scomparsa dalla loro bocca".

 

"E' vero che l'ex Sindaco Mercatali ha votato l'emendamento Pini? Se si, perché? E perché non scende in campo il Sen. Mercatali visto che è stato proprio lui a volere che Marina si aprisse e attirasse turisti, che ha voluto fortemente Marinara, che ha sempre sostenuto la libertà di impresa e la valorizzazione del nostro litorale"?"

 

"Il Sindaco - insiste Silvestrone - appare isolato su questa vicenda e noi lo siamo ancora di più. Le Associazioni latitano, la politica guarda e gli imprenditori soffrono. Per questo rivolgiamo un appello al Pd, alla maggioranza che lo sostiene, al Sen. Mercatali e a tutti gli uomini che hanno a cuore le sorti di chi lavora, affinchè spendano una parola, facciano un gesto, esprimano solidarietà a chi sta lavorando in condizioni disumane, fronteggiando orde di ubriachi e drogati, gli unici rimasti la sera a Marina, mentre il Sindaco sognatore vede una cittadina piena, festosa e tranquilla".

 

"E' ora che tutti leggano l'ordinanza di Matteucci e vedano da soli che non contiene una riga, una sola contro l'alcool e men che meno contro la droga che viaggia a fiumi. Che vedano che le leggi non sono uguali per tutti ma per pochi. Che i furbetti non sono quelli che protestano, ma quelli che stanno in silenzio. E' ora che il Pd ed il Sen. Mercatali, che tanto si è battuto per Marina di Ravenna, scendano in campo per difendere gli imprenditori e i tanti lavoratori che sono rimasti senza lavoro a seguito dell'ordinanza che lui, e solo lui, definisce anti sballo. Oggi stesso chiederemo un incontro urgente al Sindaco per un chiarimento, ai rappresentanti delle forze dell'ordine per un'azione di sensibilizzazione, al Pd e al Sen. Mercatali perché discutano con noi, ci aiutino a trovare una soluzione gradita a tutti e, soprattutto, si battano con noi per il rispetto, la dignità e la libertà. Un partito democratico non può più permettere che un suo Sindaco utilizzi solo lo strumento dell'insulto contro chi lavora e rischia come e più di lui"

 

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