RAVENNA - Si accende il dibattito sul Bilancio di previsione 2008

RAVENNA - Si accende il dibattito sul Bilancio di previsione 2008

RAVENNA - E’ cominciato ieri, in consiglio, il dibattito sul bilancio di previsione della Provincia. “Un bilancio che rispetta gli obiettivi fissati dal patto di stabilità, migliorando il saldo finanziario di 1milione 616mila euro” aveva detto l’assessore Emanuela Giangrandi.

Rimane naturalmente inalterata la pressione fiscale sui cittadini. A fronte della riduzione delle entrate tributarie vi è un aumento delle extratributarie.


Il totale delle spese correnti diminuisce, a esclusione di quelle relative all’ammortamento dei mutui, che passano dai 9 milioni 789 mila di previsione 2007 agli 11 milioni e 68mila euro. E questo, sia per i nuovi investimenti, effettuati nel corso dell’anno, sia per il rialzo dei tassi d’interesse che trova in parte compensazione nell’aumento dei tassi attivi.

Gli investimenti ammontano a 43 milioni 861mila euro, di cui 16 milioni 200mila euro a carico dell’ente, e sono concentrati soprattutto sulla viabilità e la riqualificazione del territorio. Mentre i finanziamenti dell’Unione Europea (2007/13) incideranno soprattutto sul piano di sviluppo rurale e sulle politiche per la formazione.


Sono intervenuti, oltre al capogruppo Angelo Zoli, i consiglieri dell’Ulivo Gualandi, Benedetti, Bandoli e Centarrì.


Roberto Gualandi: “Due sono i punti su cui si basa una sana gestione: meno debiti e meno spese generali. E questo vale naturalmente anche per il bilancio della Provincia. Per ottenere ciò credo sia indispensabile avere alle proprie dipendenze gente motivata nel raggiungimento degli obiettivi che devono essere chiari ed essenziali per ciascun dipendente al fine di ottenere la migliore prestazione che comporterà, sicuramente, dei risparmi. In altre parole, per ottenere efficienza bisogna premiare il merito fin dal momento dell’assunzione e accompagnare il dipendente con la formazione permanente durante tutto il percorso lavorativo. Il fatto che la Provincia preveda, dal prossimo anno, di pensionare 9 dirigenti senza sostituirli ma riorganizzando il sistema è cosa buona e va nella giusta direzione del risparmio di gestione che deve diventare una costante considerando che diminuiscono i trasferimenti dall’esterno”.


Carla Benedetti: “Sono assolutamente convinta dell’importanza della concertazione tra istituzioni e forze economiche e sociali per la concreta realizzazione delle iniziative programmate volte a sostenere lo sviluppo, in particolare tra la Provincia e i Comuni, per definire le priorità degli interventi infrastrutturali necessari ai territori. Per quanto riguarda il Faentino, la rotatoria per razionalizzare la viabilità d’accesso al casello autostradale è la priorità assoluta. Occorrerà impegnarsi a fondo per riuscire a cantierarla entro il prossimo anno. E’ stata tempestivamente accolta la richiesta di variazione del piano di edilizia residenziale per assegnare a Faenza un contributo per la costruzione della sede della protezione civile e della nuova caserma dei vigili del fuoco. I Comuni sono adesso interessati dalla discussione dei piani strutturali associati che sostituiscono i vecchi piani regolatori. Da questa discussione emergeranno indicazioni sulle direttrici dello sviluppo dei territori e verranno le indicazioni delle infrastrutture necessarie cui, ne sono certa, la Provincia dedicherà la massima attenzione”.


Tiziana Bandoli: “Nel 2008, la Provincia dovrà dotarsi di un piano energetico e dovrà definire gli strumenti di programmazione necessari per la promozione di interventi di risparmio energetico, per un uso razionale dell’energia e per la valorizzazione delle fonti rinnovabili, per l’ordinato sviluppo degli impianti e delle reti d’interesse provinciale. La Provincia dovrà fissare indirizzi e coordinare gli interventi, promuovere iniziative per far conoscere gli incentivi previsti per gli interventi di risparmio energetico; favorire, nel settore della formazione professionale, delle scuole e dell’Università, interventi che promuovano la cultura e la crescita di professionalità. La sensibilità della Provincia rispetto a tutti questi temi è ben nota. Importanti e positive sono state le scelte compiute con i vari strumenti di programmazione territoriale per un uso più razionale delle risorse e per la tutela dell’ambiente. La Provincia è diventata da questo punto di vista un punto di riferimento per l’intera regione. Ma oggi siamo chiamati a compiere un salto di qualità per cogliere le novità e le nuove responsabilità”.


Il capogruppo Angelo Zoli: “La cooperazione agricola è stata determinante nel sostegno delle piccole e medie imprese. Dove la cooperazione non esiste, il piccolo produttore è vittima delle speculazioni dei privati. La cooperazione oggi sfida il mercato cercando lo sviluppo delle aree di vendita dei prodotti agricoli per garantire i soci che il loro prodotto viene valorizzato e il pagamento del prodotto conferito è garantito. In questo scenario assume grande rilievo il piano rurale integrato che il consiglio provinciale ha appena approvato. Dobbiamo operare per avere maggiore margine per il produttore contenendo i passaggi del prodotto nell’ambito della filiera. Occorre sviluppare la ricerca per dipendere sempre meno da altri Paesi (Francia, Olanda, Stati Uniti). Lo sviluppo della lotta integrata tutela anche i consumatori e l’ambiente pur comportando maggiori costi alla produzione anzi non è remunerata come si dovrebbe. Sulla risorsa acqua, questo consiglio ha chiesto di trattenere l’acqua con laghi interaziendali. Il collegamento al C.E.R. consentirà il recupero di quei due milioni di metri cubi mancanti. Un’ulteriore razionalizzazione porterà a migliori risultati”.


Sara Centarrì: “La Provincia può e deve dare un contributo importante e significativo sul terreno delle pari opportunità. Con particolare interesse deve essere vista la figura della consigliera di parità che svolge un ruolo fondamentale in tema di promozione delle azioni positive volte a garantire le pari opportunità nell’accesso al lavoro, alla formazione ma anche in tema di repressione delle condotte discriminatorie. E’ indispensabile che vi sia una presenza femminile più numerosa nelle istituzioni per favorire un maggiore sensibilità e un punto di vista diverso da cui analizzare i problemi. Siamo tutti consapevoli che c’è un blocco da rimuovere , il cosiddetto “tetto di cristallo”, che investe tutti i settori. Il bilancio mette in campo risorse e investimenti per aiutare le donne a conciliare la vita familiare con quella lavorativa”.


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