Ravenna: si arena il processo contro l'Eni, sotto accusa per la subsidenza

Ravenna: si arena il processo contro l'Eni, sotto accusa per la subsidenza

Ravenna: si arena il processo contro l'Eni, sotto accusa per la subsidenza

RAVENNA - La maxi-inchiesta giudiziaria che vede sotto accusa l'estrazione del metano, ritenuta responsabile della subsidenza, considerata questa un "disastro ambientale", si arena clamorosamente, con il suo lungo elenco di indagati eccellenti, tra cui numerosi vertici dell'Eni. Il pm Stefano Stargiotti, infatti, ha deciso per la richiesta dell'archiviazione del corposo fascicolo approvato a Ravenna dalla procura di Rovigo.

 

Fu proprio la città veneta, nel 2001, ad inaugurare l'indagine, che vide, tra i consulenti, i maggiori esperti per individuare una connessione giuridica, ancora prima che scientifica, tra l'estrazione del metano e la subsidenza di cui soffre tutta la costa adriatica delle province di Ravenna, Ferrara e Rovigo. Tuttavia, a processo già iniziato, la competenza venne trasferita a Ravenna, in quanto sotto accusa ci sarebbe prima di tutto una piattaforma 'Dosso degli angeli, nelle acque antistanti le valli di Comacchio.

 

Il pm Stargiotti si è trovato quindi in mano un grosso fascicolo, si è preliminarmente informato se il suo ruolo fosse semplicemente formale, dato che il processo a Rovigo era già iniziato e in corso al momento del trasferimento nel 2008, oppure se avesse pieni poteri sull'azione penale. Accettata questa seconda ipotesi, ha quindi chiesto l'archiviazione, con la motivazione che a provocare l'abbassamento del suolo sono stati principalmente gli emungimenti di acqua dalle falde.

 

Resta da vedere ora come reagiranno i soggetti che si erano inseriti nel processo come parti civili, tra cui le province di Ferrara, Rovigo e Venezia e la Regione Veneto.

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