Ravenna: si costituisce l'associazione albanese intitolata a Madre Teresa

Ravenna: si costituisce l'associazione albanese intitolata a Madre Teresa

RAVENNA - Con una cerimonia ufficiale, cui parteciperanno alti rappresentanti del Governo albanese, e alla presenza del sindaco Fabrizio Matteucci e dell'assessore all'immigrazione Ilario Farabegoli, verrà costituita dopodomani in municipio l'associazione albanese intitolata a "madre Teresa" (di Calcutta, originaria dell'Albania) con sede a Ravenna.

 

Il calendario degli appuntamenti della giornata prevede alle 9,30 un incontro riservato fra il sindaco, il presidente del consiglio comunale Valter Fabbri, Tiziano Carradoni, direttore generale dell'Ausl, leonardo Loroni, primario di pediatria dell'ospedale di Ravenna e la la delegazione albanese composta da Susana Turku, Vice Ministero della Cultura; Nora Malaj, Vice Ministro dell'Educazione e della Scienza; Lorenc Luka, Sindaco di Scutari; Arber Hadri, Direttore Museo Nazionale Pristina; Avdi Pireva, Assistente Ministro della Cultura Kosovo; Llesh Kola, Ambasciatore Albania in Italia; Edith Harxhi, Vice Ministro degli Esteri.

 

Seguirà la cerimonia ufficiale, alle 10,30 nella sala del consiglio; dopo il saluto di benvenuto del sindaco Matteucci, e l'intervento dell'assessore all'immigrazione Ilario Farabegoli sulle politiche dell'immigrazione per l'inserimento degli stranieri nel tessuto sociale ravennate, interverranno in qualità di relatori, le autorità protagoniste dell'evento, coordinate dal presidente dell'associazione Madre Teresa, Arijon Abdylj.

 

Al termine, il vice presidente dell'associazione Madre Teresa, Denis Mema, presenterà il programma delle attività dell'associazione; verranno poi consegnati riconoscimenti agli artisti albanesi Ciko Zhani, Mirush Kabashi, Ardit Gjebrea, Lili Cingu e Rechep Celiqu per il loro contributo alla conoscenza della cultura albanese nel mondo e alle organizzazioni hanno favorito l'inserimento degli stranieri a Ravenna, e di libri di testo in lingua albanese ai bambini albanesi che vivono in Italia.

 

Nel pomeriggio, alle 17, sempre in municipio è previsto l'incontro pubblico sul tema: "Alla ricerca delle radici comuni nella cultura italiana ed albanese" di cui sarà moderatore Tahar Lamri, scrittore di origine algerina, Direttore Artistico del Festival delle Culture di Ravenna.

 

Dopo il saluto di Matteo Casadio, assessore alle Relazioni Istituzionali, gli interventi sono affidati a Lutfi Haziri, Ministro della Cultura della Repubblica del Kosovo che parlerà dell'importanza dello scambio interculturale per una migliore convivenza tra i popoli; a Nora Malaj, vice ministro dell'Educazione e della Scienza della repubblica albanese sul tema "I progetti comuni e l'interscambio culturale fra Albania e Italia"; e a Maria Grazia Marini, dirigente del servizio Turismo e Attività Culturali del Comune che tratterà il Progetto Ravenna Capitale della Cultura Europea. Artisti e studiosi quali Apollon Bace, membro dell'Accademia delle Scienze di Albania, Ciko Zhani, Direttore del Teatro Nazionale dell'Opera e del Balletto di Tirana, Sandro De Maria, dell'Università di Bologna - Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali e direttore della missione archeologica in Albania, Denis Mema, vice presidente dell'associazione Madre Teresa, affronteranno temi di natura storico culturale inerenti la realtà albanese.

 

Le manifestazioni in occasione della nascita dell'associazione albanese si concluderanno sabato 17 aprile alla Casa delle Culture dove i bambini potranno seguire la prima lezione di lingua madre e sulla storia e cultura del loro paese di origine. Ma sarà anche un'occasione di dialogo fra le nuove e le vecchie generazioni di albanesi residenti a Ravenna. Al termine avverrà la consegna della raccolta fondi in favore della Fondazione Bambini in Bisogno in Albania.

 

Il programma della tre giorni è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa in municipio, aperta dal sindaco Fabrizio Matteucci, che ha sottolineato il primato della presenza di cittadini albanesi nella nostra città che conta 3.315 residenti, su 17.190 immigrati. "La costituzione di questa nuova associazione - ha dichiarato il sindaco - è la prima pietra significativa per l'integrazione di questa comunità nella vita della nostra città. Si tratta di un buon risultato delle nostre politiche caratterizzate da due principi essenziali: il rispetto delle regole e il riconoscimento dei diritti delle persone".

 

"La figura di Madre Teresa- ha spiegato Arijon Abdyli, presidente dell'associazione - rappresenta il passaporto del nostro popolo nel mondo e a lei ci ispiriamo per sviluppare scambi e opportunità fra l'Italia e l'Albania sia sotto il profilo culturale che quello economico-imprenditoriale. Un settore questo che già vede la presenza di aziende ravennati tra le quali Acmar e petrolifera italo rumena, sul suolo albanese per circa il 30 per cento di appalti pubblici. Per contro a Ravenna 76 imprenditori albanesi sono associati alla Cna".

 

E proprio la Cna di Ravenna è la promotrice di uno degli appuntamenti riservati agli imprenditori che si svolgerà venerdì nella sede della Camera di Commercio alla presenza delle autorità albanesi e e italiane. Sullo stesso tema, stavolta a Forlì, le autorità albanesi, tra cui l'ambasciatore in Italia, saranno al centro un evento pubblico, il 15 aprile alle 16,30 nella Sede della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, dal titolo: Il ruolo dell'imprenditore e della cooperazione internazionale nello sviluppo economico e sociale dell'Albania.

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