Ravenna, si fa strada l'dea della Polisportiva

Ravenna, si fa strada l'dea della Polisportiva

Ravenna, si fa strada l'dea della Polisportiva

RAVENNA - "L'idea della Polisportiva lanciata dal Sindaco va sviluppata - dichiara l'assessore allo Sport Pericle Stoppa - perché potrebbe costituire l'occasione di un salto di qualità per lo sport ravennate. All'estero ci sono polisportive di altissimo livello, penso alle spagnole Real Madrid e Barcellona e all'israeliana Maccabi Tel Aviv, che riescono a raggiungere livelli altissimi in tutte le discipline, segno che nessuna soffoca le altre. In Italia non abbiamo esempi di quella portata ma questo non deve condizionarci, al contrario può darci uno stimolo in più per fare a Ravenna qualcosa di nuovo e di importante".

 

"Ricordo che durante l'estate scorsa partecipai a un dibattito coi presidenti Casadio, Fabbri e Vianello; un giornalista lanciò lo spunto e suscitò interesse in tutti gli interlocutori.

Sono perciò convinto che in linea di principio non ci siano pregiudizi; naturalmente però l'amore che ogni presidente porta al proprio club potrebbe anche rappresentare un ostacolo.

Oggi i presidenti hanno un grande potere, ciascuno nel proprio ambito, e lo esercitano cercando di fare l'interesse della loro squadra; la polisportiva non dovrebbe essere percepita come perdita di autonomia ma come valore aggiunto, nella prospettiva di ottenere risultati migliori", continua Stoppa.

 

"Il tema principale, come è stato già evidenziato, è quello delle risorse, reso ancora più attuale dalla crisi economica; risorse da ricercare, come sponsorizzazioni, e risorse da utilizzare per il funzionamento del club - precisa l'assessore - Credo che la polisportiva potrebbe rafforzare l'appetibilità del prodotto sport come veicolo di promozione commerciale, e quindi favorire il reperimento di sponsor; una gestione unitaria potrebbe poi orientare le risorse sulle varie discipline in modo elastico, secondo le opportunità e i bisogni che si presentano nelle varie stagioni. Dal punto di vista delle spese è intuibile che la polisportiva porterebbe economie di scala, consentendo di ottimizzare le spese di gestione e l'apporto del volontariato.

Aggiungo, in conclusione, che il progetto potrebbe avere una valenza più ampia rispetto al pur importante aspetto economico: far sentire tutti gli operatori come protagonisti di un disegno comune per la crescita di Ravenna dal punto di vista sportivo, che è una componente importante dell'orgoglio cittadino e del benessere sociale. Lavorare tutti insieme per una comunità più unita e più forte potrebbe essere la nostra carta in più verso Ravenna 2019".

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