Ravenna: si finge zoppo e chiede l'elemosina, multato romeno

Ravenna: si finge zoppo e chiede l'elemosina, multato romeno

Ravenna: si finge zoppo e chiede l'elemosina, multato romeno

RAVENNA - Chiedeva l'elemosina "fingendosi" zoppo. Alla vista degli agenti della Polizia Municipale, però, "miracolosamente" le gambe hanno cominciato a funzionare regolarmente, consentendogli di camminare a passo spedito. Il protagonista, un romeno, è stato multato per intralcio alla circolazione stradaldagli agenti della Polizia Municipale, intervenuti nell'intersezione semaforica nei pressi del centro storico di Ravenna fra le vie San Gaetanino e S. Alberto.

 

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L'uomo, con grosse difficoltà di movimento, postura incerta e curva, si muoveva lentamente fra le colonne di auto ferme al semaforo, cercando di impietosire gli automobilisti e convincerli ad elargirgli qualche moneta.  In seguito al controllo, sono scaturite le sanzioni ai sensi del Regolamento di Polizia Municipale, che vieta la richiesta di questua esibendo deformità o mutilazioni, e ai sensi del Codice della Strada, per intralcio alla circolazione stradale. "Preme evidenziare - affermano dalla Polizia Municipale- che queste deformità sono "sorprendentemente" e palesemente migliorate, infatti, successivamente, il cittadino rumeno si allontanava velocemente, con passo più sicuro".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Caplaz
    Caplaz

    Un invito ai Vigili Urbani compresi quelli dei vari quartieri a controlli più serrati vicino a chiese, discount: tipico quello di via Romea sud, dove è stabile un'accattona, che "pare" goda della protezione degli stessi gestori. Inoltre nelle periferie è ripreso l'andazzo dei Vu cumprà, specie nell'ora di pranzo o cena, che con insistenza ti vogliono imporre l'acquisto delle loro piccole ed inutili cose.Basti pensare che giorni fa un giovane di colore ha bussto alla porta della mia abitazione dicendo che aveva fame. Io le ho afferto una mela del pane ed una banana, lui l'ha respinta seccamente, chiedendomi con insistenza del danaro..a quel punto io mi sono rifiutato e ritengo di aver agito in piena coscienza. Premetto di non essere contro costoro, ma a questi poveri "sans papiers" è meglio provveda la Caritas diocesana, piuttuosto che essere sfruttati dai soliti papponi, magari nostrani.

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