Ravenna, sicurezza e turismo: esperienze a confronto con Venezia

Ravenna, sicurezza e turismo: esperienze a confronto con Venezia

RAVENNA - Si è tenuta questa mattina al Dismec di via degli Ariani, facoltà di Beni culturali, la seconda giornata della scuola estiva su radicalismi religiosi, ordine pubblico e convivenza civile, con i rappresentanti di tutte le forze dell'ordine. Ospite di questa sessione il questore di Venezia Fulvio Della Rocca, - dal 2004 al 2008 è stato questore di Ravenna- che ha illustrato le caratteristiche di presenza delle forze dell'ordine nella città lagunare, con compiti di sicurezza, di dissuasione e di ordine pubblico, sottolineando "come 33 milioni di presenze turistiche all'anno vadano inseriti in un contesto cittadino, di acqua e di terra, molto complesso e con mille attenzioni da prestare, perché Venezia è tradizionalmente una delle città più visitate al mondo e verso la quale l'attenzione è crescente".

 

Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha tracciato un parallelo tra alcune problematiche comuni alle due città; "ad esempio, il terminal passeggeri che si sta costruendo a Ravenna vede assieme nella società di gestione imprese di Ravenna e di Venezia, e la collaborazione con chi ha già una vasta esperienza in materia, dovuta ai grandi traghetti che fanno scalo a Venezia; ciò è molto utile per trasferire esperienze di coinvolgimento del tessuto commerciale ed anche in materia di sicurezza e di controllo pubblico".

 

Sia Della Rocca che Mingozzi hanno sostenuto come città conosciute in tutto il mondo trovino nell'università e in particolare nella facoltà di Beni culturali un interlocutore fondamentale, in grado di prestare un contributo originale per obiettivi di convivenza civile e di intervento operativo per quanto riguarda il fenomeno dell'immigrazione. I lavori della mattinata sono stati introdotti da Antonio Panaino, direttore della scuola estiva.

 

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