Ravenna: sicurezza, per Ancisi (LpR) "riduzione limite di velocità non è ricetta di tutti i mali"

Ravenna: sicurezza, per Ancisi (LpR) "riduzione limite di velocità non è ricetta di tutti i mali"

RAVENNA - "Il presidente della Provincia e il sindaco di Ravenna hanno inventato la ricetta miracolosa per guarire le molte strade locali gravemente pericolose, se non serialmente assassine, tra le quali Lista per Ravenna non cessa di ricordare costantemente le famigerate via Ponte della Vecchia tra Castiglione e San Zaccaria, via Bonifica tra Porto Fuori e Lido Adriano e via Marabina tra Ponte Nuovo e Classe".

 

E' quanto dichiara Alvaro Ancisi, capogruppo in Consiglio comunale di Lista per Ravenna sul tema della sicurezza stradale.

 

"La riduzione del limite massimo di velocità oraria da 90 a 70 km in alcuni casi può servire - ha detto Ancisi - Ma sarebbe più utile e più corretto verificare puntualmente, in sede tecnica più che politica, le singole situazioni e i singoli tratti, poi assumere le decisioni e infine darne l'annuncio.

Prima ancora è necessario porre rimedio alle molte deficienze strutturali delle strade che, in aggiunta alla latitanza dei controlli sul mancato rispetto delle regole stradali esistenti, sono la causa prima degli incidenti: per la ristrettezza delle carreggiata, per la pavimentazione dissestata, per la segnaletica carente o assente, ecc. Per proteggere l'utenza debole, costituita da pedoni e ciclisti, e favorire la pratica più salutare, per le persone e per l'ambiente, delle abitudini alternative all'uso dei veicoli motorizzati, è soprattutto indispensabile costruire piste ciclopedonali laddove non se ne può fare a meno, anche se magari servono meno alle amministrazioni locali come fiore all'occhiello".

 

"Ciò vale, prima di tutte, per le strade locali omicide di cui sopra, tra le quali ci preme segnalare via Ponte della Vecchia: questa, che ha stroncato la vita di più persone addirittura di fronte alla scuola elementare e media di San Zaccaria, resta assolutamente senza marciapiedi o struttura equivalente sul suo lato più pericoloso, dopo che il traffico pesante della zona industriale/artigianale è stato addirittura deviato su di essa e davanti a quella scuola. Tutto ciò - conclude Ancisi - per ammonire che i facili provvedimenti d'immagine non sono mai il rimedio ai mali cronici".

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