Ravenna, sicurezza sulle strade, Lista per Ravenna chiede le ciclabili

Ravenna, sicurezza sulle strade, Lista per Ravenna chiede le ciclabili

Ravenna, sicurezza sulle strade, Lista per Ravenna chiede le ciclabili

RAVENNA - Calano di poco i morti sulle strade provinciali: dal 2008 al 2009 solo da 67 a 65. Se si guarda al lungo termine dal 2001 al 2007, il numero degli incidenti è calato del 7,88% con un -11,76% di feriti e d un calo del 31,57% dei morti. Lunedì in consiglio comunale sarà discusso il Piano della sicurezza stradale urbana. Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna sforna alcune proposte, come l'estensione delle zone 30 e l'introduzione del Piano delle Piste ciclabili.

 

"In realtà - sottolinea Ancisi - si tratta dell'aggiornamento di quello allegato al Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) del 2007. Lo scopo principale dichiarato è di 'costituire uno strumento di immediata utilizzabilità ai fini della razionale allocazione delle risorse e degli interventi tesi al miglioramento della sicurezza della circolazione, anche di adeguamento delle infrastrutture'"..

 

"Sotto questo bel vestito di intenzioni, - accusa - in realtà non c'è niente, se non l'aggiornamento dei dati statistici sull'incidentalità delle strade ravennati, elaborata sui dati ISTAT disponibili fino all'anno 2007: dati che confermano la nota situazione di talune tratte stradali del nostro comune, classificate come "strade nere" o "strade rosse" o "strade gialle" nella triste graduatoria della viabilità pericolosa, più o meno martoriata dagli incidenti. In sostanza, si confermano le pagelle negative delle strade ravennati pericolose che dal 2003 occupano i primi posti nelle classifiche degli incidenti".

 

Ecco alcune delle proposte di Lista per Ravenna: "Occorre andare oltre l'analisi statistica degli incidenti, per valutare, secondo criteri oggettivi, la pericolosità delle strade ed il danno che possono produrre ai cittadini, applicando, in proposito, i metodi di valutazione del rischio già utilizzati nel mondo del lavoro (le cosiddette "valutazioni del rischio"). Ci spieghiamo con un esempio. La via Zalamella risulta pericolosa per incidentalità e per tipologia di strada (ampia e rettilinea), ma il PSSU non prevede, nonostante le richieste avanzate da Lista per Ravenna nelle osservazioni al Piano del traffico urbano del 2007, nessuna misura di miglioramento della sicurezza, come le isole di attraversamento per i pedoni, la regolamentazione della sosta, ecc".

 

"Si estendano - continua Ancisi - le zone 30 (velocità chilometrica oraria) laddove si deve dare priorità alle utenze deboli della strada (pedoni e ciclisti), superando anche la concezione, tutta ravennate, secondo cui la zona 30 consiste solo nell'installazione di un cartello di limite di velocità, trascurando completamente ogni misura capace di garantire il rispetto del limite. Poiché la città dovrebbe essere fatta a misura del pedone, ma non è né possibile né opportuno impedire ovunque la circolazione dei veicoli, la soluzione migliore consiste nella condivisione degli spazi di mobilità, realizzata però in modo da tenere nella massima considerazione le esigenze di sicurezza e di comfort del pedone e, in generale, dell'utenza più debole, come i bambini, gli anziani e i disabili. Suggeriamo di adottare le vernici rifrangenti per la segnaletica orizzontale, come avvenuto, per esempio, nel comune di Forlì, in quanto ne consentono una buona visione notturna da parte dei conducenti dei veicoli."

 

"Introdurre finalmente il Piano delle piste ciclabili, previsto nel piano del traffico ma tuttora inesistente, che, partendo da quelle esistenti, deve definire la priorità di costruzione delle nuove, stabilendo il raccordo, in condizioni di sicurezza, tra le une e le altre. I percorsi ciclabili sicuri costituiscono peraltro un incentivo all'utilizzo della bicicletta negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, garantendo quella mobilità sostenibile tanto declamata quanto disattesa. Lo stesso dicasi per il Piano della mobilità pedonale".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di gary
    gary

    Priorità alla difesa dell�utente della strada debole (pedone e ciclista) A distanza di 11 anni dal PGTU del 1999 , con un assessore con delega specifica (Maraldi), con 96 km di piste ciclabili si attende l�improrogabile rimagliatura dei tratti ciclabili esistenti (�rete� delle ciclabili), la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili secondo un Piano che tenga conto delle criticità e dei pericoli delle strade di Ravenna.i Si attende il Piano delle piste ciclabili! Basta con gli slogan e pensiamo più alle azioni da compiere!! (gli slogan più gettonati del Comune di Ravenna: Ravenna città delle biciclette, Ravenna città amica dei bambini, �)

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