RAVENNA - Società ''Terre di Faenza'': approvati bilancio e programmi futuri

RAVENNA - Società ''Terre di Faenza'': approvati bilancio e programmi futuri

RAVENNA - Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza il bilancio 2006 e il programma di attività per l’anno 2007 della Società d’area Terre di Faenza. Hanno votato contro le minoranze (AN, FI e UDC). Astenuto il gruppo PdCI.


“La Provincia – ha spiegato l’assessore provinciale al turismo, Libero Asioli - è socia della società consortile mista a r.l., Terre di Faenza, con una partecipazione pari al 10,64% (20 quote possedute), per un valore di diecimilatrecentoventi euro, sul capitale sociale complessivo di novantasettemila otto euro. La società consortile ha sede legale a Riolo Terme. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2006 risulta in attivo e il programma presentato corrisponde alle finalità e alle attività statutarie della Società. Il contributo annuale da soci, per l’anno 2007, è proposto nello stesso ammontare dell’anno 2006 e i restanti contributi previsti a carico della Provincia sono conseguenza dell’attuazione della LR n.7/1998 per la promozione turistica. L’ammontare dei contributi effettivamente concessi sarà determinato sulla base delle assegnazioni da parte della Regione Emilia-Romagna per il 2007 e del Programma Turistico di Promozione Locale anno 2007, approvato dalla Provincia. Pertanto, il bilancio di previsione della Società d’Area riporta quantificazioni di entrata aventi valenza di previsione, la cui effettiva consistenza verrà stabilita a completamento delle specifiche procedure. L’attività svolta dalla Società d’area terre di Faenza è fondamentale per le politiche di sostegno allo sviluppo economico locale, attraverso la valorizzazione delle risorse turistiche. La Società sta consolidando la propria attività, con bilancio in utile nel 2006 per l’ammontare di 2.844 euro”.


Nel corso del dibattito, sono intervenuti, per motivare il voto contrario i capigruppo:

Vincenzo Galassini, FI: “Il centrosinistra ha sperperato miliardi in una promozione turistica che non ha dato frutti. I centri commerciali daranno il colpo mortale alla collina. I privati sono soci al 51% ma se potessero scegliere affiderebbero a una società totalmente privata la promozione turistica”.


Francesco Morini, UDC: “Voteremo contro questo strumento inutile e privo di credibilità”.

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Guido Mondini, capogruppo PdCI, ha così spiegato il proprio voto d’astensione: “Il ruolo della promozione non sta solo nella comunicazione ma anche nell’attenzione al contenuto dell’offerta. La società non lavora abbastanza in questo senso. Infatti non stimola nuovo slancio né nuove idee. Si adagia sugli stessi percorsi collaudati. Occorre ripensare il coordinamento fra i territori e realizzarlo concretamente”.

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