Ravenna: Spadoni (Lpr) accoglie l'idea della maxi provincia. "Ben venga il confronto"

Ravenna: Spadoni (Lpr) accoglie l'idea della maxi provincia. "Ben venga il confronto"

Il Sindaco di Forlì, Roberto Balzani

RAVENNA - Il vero sostenitore della maxi provincia romagnola proposta da Sindaco di Forlì, Roberto Balzani, apre essere il consigliere comunale di Lista per Ravenna, Gianfranco Spadoni, che afferma: "L'idea avanzata dal primo cittadino di Forlì, dunque, dovrebbe essere esplorata al fine di avviare una coraggiosa opera di razionalizzazione nelle province, su cui, peraltro, non si sono mai registrati orientamenti e decisioni coerenti e conseguenti da parte dei vari governi centrali".

 

Ecco dunque un primo sì. "Da una parte vi è la sacrosanta richiesta - sottolinea Spadoni - di rendere la Romagna autonoma e finalmente indipendente dall'Emilia: tema sul quale tenere vivo l'interesse dei territori interessati sino ad arrivare ad una positiva conclusione. Dall'altra sorge l'esigenza di riordinare meglio il territorio in un'ottica di razionalizzazione e di migliore distribuzione delle risorse per ottimizzare le spese in generale, non solo quelle della politica".

 

Qualche dubbio arriva dal paragone di Spadoni con l'unificazione degli ospedali nel territorio ravennate, che non portò ad un contenimento della spesa sanitaria. "Il problema reale non è tanto la mera unione istituzionale e la creazione di un nuovo contenitore dalle dimensioni più vaste, ma piuttosto quello di riempirlo con contenuti nuovi. Tenendo presente, soprattutto, come nei processi di decentramento e di federalismo i territori diventino sempre più lo snodo per affrontare le sfide dei prossimi anni, le quali richiedono non solo capacità di adattamento ma soprattutto innovazione e una nuova progettualità".

 

"I benefici potrebbero essere tanti - conclude Spadoni - basti citare solo alcune questioni a titolo di esempio: un unico riferimento aeroportuale, un organico collegamento turistico fra mare ed entroterra, migliori sinergie sul versante dell'agricoltura per far fronte al crollo dei redditi nelle campagne, politiche d'integrazione più forti nell'università e nella cultura, valorizzazione del porto di Ravenna come porto del bacino romagnolo e regionale, ed altri ancora. Ben venga, dunque, un momento di confronto possibilmente privo dai rigidi schematismi politici e partitici".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -