Ravenna, Spadoni (LpR): "Non si può rinunciare alla reperibilità odontoiatrica"

Ravenna, Spadoni (LpR): "Non si può rinunciare alla reperibilità odontoiatrica"

RAVENNA - "Nell' attesa che il ministero competente pubblichi di documento riguardante i Livelli essenziali di assistenza - Lea - e la Regione si esprima con atti successivi al riguardo, l'Azienda sanitaria locale dovrebbe affrontare il tema del servizio odontoiatrico festivo e notturno. In questo momento il servizio di odontostomatologia dell'A.Usl è assicurato da tre medici presso il CMP dal lunedì al venerdì sera, ma le urgenze e la reperibilità durante la fascia notturna e le festività sono totalmente mancanti".

 

Lo sostiene Gianfranco Spadoni, consigliere comunale della lista civica "Lista per Ravenna".

 

"Da una parte, giustamente, si chiede di non accedere al Pronto soccorso per la richiesta di prestazioni che si devono assolutamente fare altrove, dall'altra a parte le strutture dedicate all'emergenza e all' urgenza, non vi sono servizi espressamente organizzati per fornire risposte puntuali. Nel caso dell'odontoiatria, infatti, manca un'organizzazione concordata con gli specialisti del ramo, per assicurare un servizio essenziale di reperibilità all'interno del distretto di Ravenna, tenuto conto, peraltro, della disponibilità offerta da molto tempo da parte dell'Ordine del medici e degli odontoiatri circa l' istituzione di un vero e proprio servizio di guardia medica specifica. In una nota dell' organizzazione provinciale dei medici della provincia di Ravenna, infatti, era stata avanzata una proposta di servizio da espletare per chiamate urgenti, nello studio privato e con l'ausilio del proprio personale, con tariffe definite e attraverso l'istituzione di un call center telefonico attivo nei prefestivi, nelle giornate festive e notturne".

 

"Quella proposta d'integrazione fra pubblico e privato, purtroppo, non ha avuto alcun seguito e, a tutt' oggi, il servizio è mancante. Il problema in argomento non è mai stato affrontato adeguatamente da parte dell'A.Usl, ed il cittadino colto da un'urgenza odontoiatrica (visite, estrazioni, ascessi alveolari, aperture di cavità, etc.) è costretto a recarsi al Pronto soccorso e ciò produce un accesso improprio oltre a provocare intasamento ai servizi d'emergenza, oltretutto senza ottenere prestazioni appropriate. A latere del Piano attuativo Locale -Pal 2009-2011-, nell'ottica di una riorganizzazione del Pronto soccorso, dovrebbe trovare spazio anche la questione della reperibilità odontoiatrica" conclude Spadoni.

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