Ravenna, Spadoni (LpR): "Sindaci 'affidabili', contento del quinto posto di Matteucci"

Ravenna, Spadoni (LpR): "Sindaci 'affidabili', contento del quinto posto di Matteucci"

RAVENNA - "Come cittadino ravennate sono lieto di vedere il sindaco di Ravenna in quinta posizione per il consenso giustamente riconosciuto per le sue indubbie doti di affabilità e di buona creanza nei rapporti umani ed istituzionali. Ritengo, inoltre, che fra i requisiti essenziali per esercitare la funzione di primo cittadino debbano essere presenti principalmente la correttezza formale ed un coerente comportamento sociale di cui Fabrizio Matteucci è oggettivamente portatore."

 

E' quanto ha detto Gianfranco Spadoni, consigliere comunale di Lista per Ravenna.

 

"Esercitare il ruolo di Sindaco, tuttavia, non è sinonimo di missione o di libera attività di volontariato; proprio per questo servono azioni concrete sul piano della buona amministrazione pubblica. Su tale aspetto è vero che la nostra regione ha evidenziato un livello di reddito molto elevato, ma questo dato va di pari passo a quello della disuguaglianza sociale gradualmente in crescita e con ripercussioni negative sul piano dell'equità e della coesione sociale. Fenomeni in qualche modo presenti anche nel perimetro del nostro Comune, se si tiene conto dei bisogni emergenti, delle aree di disagio e delle nuove povertà, in uno scenario di servizi e di reti assistenziali frequentemente non in grado di fornire adeguata risposta. Le politiche sociali rivolte all'infanzia - basti citare l'offerta insufficiente per gli inserimenti ai nidi, - quelle riservate alle persone in situazioni di disagio sociale o economico - in questo caso è sufficiente analizzare i preoccupanti dati del Consorzio dei Servi sociali, - sino ad arrivare al carico burocratico degli strumenti di programmazione territoriale che così incidono sui costi del cittadino e della pubblica amministrazione, sono solo alcuni esempi di una macchina comunale elefantiaca in cui non è stato raggiunto un bilanciamento fra costi e benefici e dove l'efficacia e l'efficienza dei servizi devono ancora essere raggiunta. Vanno sottolineate, inoltre, alcune questioni nodali come l'innovazione ed una più adeguata progettualità, la valorizzazione delle piccole e medie imprese, la semplificazione delle procedure, assieme ad un nuovo e più idoneo welfare, non rappresentino un mero elenco di criticità da risolvere, ma un modello più adeguato ed efficiente di governance ".

 

"Componendo pazientemente questo puzzle, si potrà arrivare ad esaudire le attese dei cittadini i quali, a fronte di effettivi miglioramenti dei servizi, saranno ben lieti di riconoscere l'effettiva popolarità al primo cittadino ed ai loro amministratori"

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