Ravenna: sparavano agli anatidi fuori orario, multati due bracconieri

Ravenna: sparavano agli anatidi fuori orario, multati due bracconieri

Ravenna: sparavano agli anatidi fuori orario, multati due bracconieri

RAVENNA - In un chiaro da caccia situato lungo l'argine sinistro del fiume Lamone, a nord della valle Baiona, in località Casalborsetti, Risarina-Baronia, la Polizia provinciale ha colto sul fatto due cacciatori che esercitavano l'attività venatoria in zona umida, ben oltre il limite di orario disposto dalla legge, quasi un'ora dopo il tramonto. Entrambi sono stati multati per l'esercizio venatorio fuori orario consentito e da appostamento fisso non autorizzato.

 

Inoltre sono stati sanzionati  per il munizionamento irregolare utilizzato in ZPS. Sanzioni che vanno da 206 a 500 euro. Gli agenti, avvicinatisi con il favore del buio all'appostamento fisso e senza fare il minimo rumore per non insospettire gli eventuali bracconieri, hanno sorpreso all'interno del chiaro di caccia due persone armate di fucile calibro 12, che facendo la posta all'avifauna acquatica, sparavano da appostamenti fissi non autorizzati in violazione della legge sulla caccia che regola la chiusura di ogni attività venatoria in base agli orari di tramonto variabili a seconda del periodo stagionale.

 

I due bracconieri sono stati infatti contattati alle ore 17.30 mentre l'orario di tramonto in questo periodo dell'anno risulta essere fissato alle ore 16.36. La Polizia Provinciale ha constato per uno dei due cacciatori l'utilizzo di munizionamento al piombo in zona di protezione speciale (ZPS) dove questo tipo di cartucce non è consentito da disposizioni che recepiscono e attuano direttive UE. La provincia sta vivendo giorni di neve e di ghiaccio eccezionali, che da anni non ci era dato vedere. La legge nazionale 157/92  e la L.R. 8/94 stabiliscono con automatismo immediato la sospensione dell'attività venatoria quando il terreno è in tutto o per la maggior parte coperto dalla neve.

 

Rimane possibile esclusivamente la caccia agli anatidi negli specchi d'acqua naturali o artificiali purchè non siano per la maggior parte interessati da ghiaccio, la caccia di selezione agli ungulati e la caccia collettiva al cinghiale, nelle forme e nei tempi di cui al calendario venatorio. In attesa dei previsti miglioramenti climatici annunciati per i prossimi giorni, la Provincia, in stretto collegamento con gli Ambiti Territoriali di Caccia, ha attivato uno stretto monitoraggio degli ambiti più sensibili.

 

Parallelamente si sta intervenendo con alimentazione integrativa di mangimi e granaglie, all'interno delle zone di protezione e produzione di fauna selvatica, per l'avifauna in difficoltà. Con il perdurare delle attuali situazioni, anche in accordo con Parco del Delta del Po, e la limitrofa Provincia di Ferrara, si renderà necessario valutare l'eventuale sospensione dell'attività venatoria su tutto il territorio provinciale.

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