Ravenna, spunta la "truffa dell'asfalto": ma stavolta va male

Ravenna, spunta la "truffa dell'asfalto": ma stavolta va male

Foto di repertorio-501

RAVENNA - Ci hanno riprovato anche a Ravenna, ma stavolta è andata male. Alcuni stranieri, di origine irlandese, hanno cercato di realizzare quella che ormai viene universalmente conosciuta come la "truffa dell'asfalto". Il sistema truffaldino consiste nel presentarsi come imprese che hanno recentemente terminato lavori appaltati da un ente pubblico che, avendo avanzato del bitume, si offrono di asfaltare "a costo stracciato" strade, cortili o piazzali di privati.

 

Delle imprese hanno svariate caratteristiche: mezzi, operai, materiale da lavoro e "fatture" ma, di certo, non posseggono alcuna autorizzazione e/o certificazione che ne attesti una qualsivoglia regolarità fiscale, contributiva e lavorativa. Ma come si sviluppa la "truffa dell'asfalto"? La banda di truffatori dal caratteristico accento "anglosassone" effettua i lavori, male e con materiale estremamente scadente, ma il Comune non ne sa nulla e, un volta che l'asfalto viene posato, i prezzi cosidetti "stracciati" si gonfiano a dismisura eventuali contestazioni sono inutili in quanto i truffatori non esitano a ricorrere a pressioni e minacce.

 

La Guardia di Finanza di Ravenna, a tutela e nell'interesse sia pubblico che privato, sensibilizza la cittadinanza ravennate a fare attenzione a questi tentativi che, se all'inizio possono sembrare estremamente vantaggiosi, si risolvono, solo ed unicamente, in colossali "truffe". E' opportuno ricordare che i lavori eseguiti da imprese nei confronti di privati devono assolvere a precisi parametri normativi come, ad esempio, la dichiarazione di inizio lavori presso il Comune di pertinenza e, non da ultimo, la pattuizione di regolare preventivo sottoscritto da entrambe le parti con la chiara indicazione della tipologia di lavoro da effettuarsi ed il relativo corrispettivo.

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