Ravenna, stagione balneare al via: "Ma perchè spiagge di serie A e serie B"

Ravenna, stagione balneare al via: "Ma perchè spiagge di serie A e serie B"

Ravenna, stagione balneare al via: "Ma perchè spiagge di serie A e serie B"

E' cominciata, seppur in ritardo a causa del maltempo, la stagione balneare. E sono cominciati i primi, soliti, problemi ."Quello che non riusciamo a capire - spiega Luca Silvestrone, Direttore Generale di Servimpresa - è che tipo di progettualità esiste sui lidi. E perché non c'è un progetto omogeneo. Perché si creano spiagge di serie A e spiagge di serie B. Perché si spinge una località per potenziarla e poi la si boicotta in maniera assurda"

 

"Marina di Ravenna ha vissuto una fase di crescita esponenziale grazie agli investimenti degli operatori locali che hanno deciso di  "metterci la faccia", di rischiare in proprio, aumentando l'offerta turistica, potenziando i servizi, diversificando le proposte. Questo ha significato un aumento dei budget, quindi del rischio, ma anche un aumento del livello occupazionale, cosa che, in questo momento di difficoltà, non è ha un significato importante. L'Amministrazione comunale, negli anni passati, ha appoggiato queste iniziative dando vita, anche, al progetto Marinara che, nelle intenzioni, doveva essere un volano per lo sviluppo di Marina di Ravenna ed avrebbe dovuto fare concorrenza agli affezionati di Milano Marittima".

 

"Nei fatti - continua il direttore - limitazioni e divieti hanno stroncato le nuove attività degli stabilimenti balneari, le nuove offerte sono state soffocate, con la conseguenza che gli investimenti fatti sono stati cancellati in un batter d'occhio".

"Marina di Ravenna, negli ultimi week end, sembrava sotto assedio, visto il dispiegamento di forze dell'ordine che controllavano l'area palmo a palmo. I turisti erano incuriositi ed increduli di fronte ad uno spiegamento di forze senza senso. I giovani erano quasi imbarazzati, si sentivano sotto accusa ancor prima di fare qualsiasi mossa". Nell'ultimo week end la polizia commerciale ha visitato i già martoriati stabilimenti balneari per verificare eventuali irregolarità e non ha elevato alcuna sanzione, a dimostrazione che, i nostri imprenditori, lavorano seriamente e in maniera corretta".

 

Il progetto Marinara, fino ad ora, non ha funzionato. "L'Amministrazione - spiega Silvestrone - aveva detto che per dare maggior impulso, avrebbe favorito la nascita di attività commerciali con proposte di marchi importanti per alzare il livello dell'offerta e quindi del target dei visitatori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. E' nato un outlet che non solo non qualifica la zona, ma addirittura rischia di mettere in ginocchio i negozi che sorgono nelle vicinanze. Oltre al danno, la beffa. E il Presidente di Marinara che si spinge fino ad affermare che i visitatori supereranno il milione...... Quando la fantasia supera la realtà!!!!!"

"Tutto questo senza dimenticare che Punta Marina, che fino a qualche anno fa era un'oasi felice oggi è completamente abbandonata a se stessa. Per non parlare di Lido Adriano che meriterebbe un sostegno maggiore soprattutto in un momento in cui alcuni imprenditori stanno investendo per riqualificare l'area e riportarla al livello che le compete".

"Ora - conclude Silvestrone - è necessario capire quale strategia si vuole seguire per il mare e quale compromesso si vuole raggiungere, dal momento che dove si è messo mano, Marina di Ravenna, è stato fatto un disastro, prima invogliando gli operatori ad investire, e poi legandoli ed imbavagliandoli; dove non si è intervenuti siamo al limite del degrado. In tutto questo ci sono gli imprenditori che vivono nell'incertezza e nella disperazione e non trovano l'interlocutore adatto per potersi sfogare e cercare soluzioni. Le Associazioni di riferimento non battono abbastanza i pugni sul tavolo. A loro chiediamo di unirsi a noi nella battaglia a favore di questi imprenditori che non vanno lasciati soli in una situazione delicata come questa. Per parte nostra a breve lanceremo iniziative forti per sensibilizzare i mass media, le Istituzioni e le altre Associazioni di categoria. Daremo voce a chi oggi non ce l'ha e pretenderemo risposte chiare e certe. Saremo al fianco dei nostri imprenditori e delle loro battaglie- Sono tornato a vivere a dopo tanti anni passati in Veneto. Ho lasciato gli amici dicendo, torno nella capitale del "divertimentificio", voi rimanete nella vostra tristezza... mHo aperto la sportello della macchina e ho scoperto che non posso fare feste, sono controllato a vista come un mafioso, e ora quasi quasi non posso più bere neppure l'acqua minerale... E i veneti giù a ridere".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di art
    art

    Tante cose senza senso tutte insieme non è facile trovarle. "Stabilimenti balneari martoriati"? Ma quando mai? Gli stabilimenti hanno sempre fatto, e fanno tuttora, ciò che hanno voluto, senza il rispetto di alcuna regola. "Turisti increduli"? Sì, che occorressero tante forze dell'ordine per dare finalmente a Marina una parvenza di civiltà, per almeno ridurre il fenomeno dei drogati, degli sballati, che tanto danno hanno fatto a una località che ora, con fatica, sta cercando di rilanciarsi e di diventare quella che potrebbe essere. Ben venga Marinara, ben venga il turismo delle famiglie, piantiamola di rincorre il caos a tutti i costi!!!

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -