Ravenna: stasera l'appendice di GiovinBacco a Marina

Ravenna: stasera l'appendice di GiovinBacco a Marina

Si è chiuso domenica sera, con l'estrazione del concorso a premi "Vieni al GiovinBacco e Vinci", il terzo atto della festa del Sangiovese andata in scena in un Pala De André brulicante di visitatori ravennati e non. I riflettori di GiovinBacco sono ora puntati su Marina di Ravenna, dove ogni anno, il lunedì, si alza il sipario sulla "Disfida del Brodetto", tradizionale appendice della manifestazione. Quest'anno è il locale Ristorante Alle Torri a ospitare, alle 20.30, la competizione tra i migliori brodetti e zuppe di pesce dell'Italia marinara, e per il miglior abbinamento con il Sangiovese di Romagna. Dovrà vedersela con il Ristorante Giannino di Rovigno (Croazia), la Trattoria La Marianna di Rimini e il Ristorante Il Camino di Falconara Marittima (AN). Il pubblico giudicherà il miglior brodetto del 2010.

 

La cena tematica della "Disfida", secondo tradizione, è anche la serata nella quale si svolge la cerimonia di consegna del premio "È bdòcc d'ör" (il pidocchio o cozza d'oro) al personaggio che meglio ha saputo valorizzare il territorio, la cucina e i prodotti d'eccellenza della Romagna. Quest'anno il riconoscimento è stato attribuito a Giuseppe Bellosi e Giovanni Zaffagnini, entrambi di Fusignano (Ravenna). Il primo ha contribuito con numerose pubblicazioni specialistiche alla documentazione e allo studio del folclore e della letteratura dialettale della Romagna, affiancando a tale attività la ricerca poetica in dialetto. Il secondo, fotografo, negli anni Settanta ha svolto ricerche sistematiche sulla cultura del mondo popolare in Romagna, che hanno portato alla creazione di un consistente archivio fotografico.

 

«Abbiamo pensato di dare il premio a Giuseppe Bellosi e Giovanni Zaffagnini per la splendida e lunga ricerca fatta sul campo negli anni '70, '80 e inizio '90, che illustrano i rituali, le abitudini, il cibo, il lavoro più diffusi nella tradizione romagnola», spiega nella motivazione Mauro Zanarini, consigliere nazionale Slow Food e componente della giuria. «Elemento comune - aggiunge - è la presenza di canti di questua, eseguiti da gruppi che percorrono le strade di paesi e campagne durante la notte, fermandosi a cantare di casa in casa. 25 anni di registrazioni e interviste fatte da Giuseppe Bellosi con un registratore "Geloso" dell'epoca e 15.000 foto fatte dal professionista Giovanni Zaffagnini. Un grande "Granaio della Memoria" come piace a Carlo Petrini - conclude Zanarini - documenti unici che saranno riversati e digitalizzati».

 

La giuria del premio "È bdòcc d'ör" era inoltre composta da Guido Tampieri (presidente), politico e uomo di cultura, Nevio Ronconi, presidente Tuttifrutti, Licia Granello, giornalista di La Repubblica, Silvio Barbero, vicepresidente Slow Food Italia, Massimo Montanari, storico e docente di storia dell'Alimentazione all'Università di Bologna e Graziano Pozzetto, scrittore ed enogastronomo.

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