Ravenna, stuprata nel 2003. L'aggressore irreperibile condannato dopo sette anni

Ravenna, stuprata nel 2003. L'aggressore irreperibile condannato dopo sette anni

Ravenna, stuprata nel 2003. L'aggressore irreperibile condannato dopo sette anni

RAVENNA - Sette anni. E' quanto ha dovuto attendere la vittima di uno stupro per vedere la condanna del suo aggressore, un cittadino tunisino di 40 anni attualmente irreperibile. L'imputato è stato condannato dal collegio penale del tribunale di Ravenna presieduto dal giudice Piero Messini D'Agostini (a latere Corrado Schiaretti e Roberto Evangelisti), accogliendo le richieste del pm Roberto Ceroni. Peccato che il fascicolo sull'episodio era finito nel dimenticatoio.

 

Il fatto era avvenuto il 7 agosto del 2003 ad Alfonsine. Quella sera la vittima aveva trascorso la serata insieme al fidanzato e al tunisino. Quest'ultimo non avendo mezzi per tornare a casa chiese un passaggio alla ragazza. Lungo la strada l'extracomunitario l'aveva invitata a fermarsi per cedere una dose di cocaina ad un ragazzo. Una volta ripartiti l'ha obbligata a fermarsi in campagna. La ragazza aveva raccontato di esser stata presa per il collo e costretta a spogliarsi.

 

Quindi, sotto la minaccia di un coltello, fu costretta a due rapporti sessuali. Tornata a casa la vittima presentò denuncia. Portata al pronto soccorso, la visita medico-ginecologica evidenziò i segni della violenza. Gli inquirenti riuscirono subito a risalire al nome dello stupratore. Ma quando si presentarono a casa sua l'extracomunitario riuscì a fuggire da una finestra, facendo perdere le proprie tracce. Ed è tuttora irreperibile.

 

Il pm Roberto Ceroni ha ereditato il fascicolo d'inchiesta finito nel dimenticatoio. L'impegno del magistrato ha fatto sì che l'imputato avesse la sua punizione. Ma il 40enne è ancora in libertà.

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