Ravenna, successo a Parigi per la tradizione del mosaico bizantina

Ravenna, successo a Parigi per la tradizione del mosaico bizantina

Ravenna, successo a Parigi per la tradizione del mosaico bizantina

RAVENNA - Nella cornice di place d'Italie, a Parigi, dove si svolge la "Settimana italiana", il Comune di Ravenna e la Fondazione del Risorgimento hanno presentato la storia risorgimentale, la città turistica e portuale, la tradizione del mosaico e la candidatura a Capitale europea della cultura. Sono stati distribuiti 5mila dépliant realizzati con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, della Fondazione del Monte, dell'Autorità portuale, della Casa vinicola Montanari e del Gruppo Hera.

 

Ravenna è stata invitata unitamente ad altre città che in queste giornate si sono presentate, quali Roma e Venezia, le regioni della Sicilia e della Valle d'Aosta, ognuna con il proprio stand. Un migliaio di persone hanno assistito all'intervento del vice sindaco Giannantonio Mingozzi che ha ringraziato il Comune di Parigi per l'invito ed ha ricordato "che questi 150 anni di Unità sono dovuti anche allo spirito patriottico che molti italiani hanno sviluppato da esuli in Francia e che Ravenna è una delle principali protagoniste della "trafila" di Garibaldi, testimone della morte di Anita".

 

In proposito Mingozzi ha ribadito "l'assoluta contrarietà del popolo italiano alla liberazione di Cesare Battisti in Brasile,  a tal punto da dover sospendere le relazioni tra Ravenna e la città natale di Anita Garibaldi". Infine il vicesindaco ha illustrato le caratteristiche del porto di Ravenna e le capacità economiche di un territorio molto vocato all'esportazioni e al commercio con l'estero.

 

Il professor Marcello Landi, dirigente del liceo artistico Nervi e dell'istituto d'arte del mosaico Severini, ha quindi messo in evidenza la lunga tradizione della storia del mosaico ravennate, che ha visto in Antonio Rocchi e Gino Severini i fondatori della scuola parigina; inoltre ha illustrato le caratteristiche dell'opera che proprio in questa occasione è stata consegnata al Municipio di Parigi (destinata alla fermata Garibaldi della metropolitana) e realizzata proprio su bozzetto di Antonio Rocchi dagli studenti dell'Istituto d'arte di Ravenna. Infine Giovanni Fanti, per la Fondazione del Risorgimento, ha parlato delle tante iniziative svolte a Ravenna durante il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, collegandole alla candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura.

 

All'incontro hanno preso la parola Philippe Moine, pro sindaco di Parigi, e Jaqueline Zana-Victor, delegata alla Cultura della Mairie du XIII Arrondissement, esprimendo gratitudine e apprezzamento per la presenza di Ravenna. Infine applausi scroscianti e molte richieste di bis hanno accompagnato il concerto della banda municipale Città di Ravenna, diretta dal maestro Andrea Patrignani e presente con cinquanta elementi; è stato molto toccante il risuonare della Marsigliese e dell'Inno di Mameli in una delle più belle piazze di Parigi. La serata si è conclusa con la degustazione dei vini romagnoli offerta dalla casa vinicola Montanari e presentati da Michela Montanari.

 

Venerdì sulla strada del ritorno, la banda e i rappresentanti di Ravenna si fermeranno a Chartres, dove alle 18 offriranno il medesimo concerto di fronte alla storica cattedrale della città gemella e domani mattina incontreranno gli esponenti dell'imprenditoria, del turismo e della cultura della regione dell'Eure et Loir.

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