Ravenna, sul caso pointer arriva l'esposto dell'associazione Occhio Verde

Ravenna, sul caso pointer arriva l'esposto dell'associazione Occhio Verde

Ravenna, sul caso pointer arriva l'esposto dell'associazione Occhio Verde

RAVENNA - Non si è ancora concluso il caso del ‘canile lager' che ha visto nei giorni scorsi la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione dell'allevatore Giorgio Guberti. L'avvocato difensore, Giovanni Scudellari, ha annunciato ricorso in appello. Invece l'associazione Occhio Verde, rappresentata da Samantha Comizzoni, ha presentato un esposto in Procura "per verificare eventuali responsabilità della pubblica amministrazione in questa vicenda".

 

La decisione, spiega in una nota l'associazione rappresentata dal candidato sindaco di Ravenna Punto a Capo, è stata dettata dal fatto che "il Sindaco è responsabile della tutela della salute pubblica e dell'ambiente ed esercita tale tutela attraverso mezzi della pubblica amministrazione, come assessore di competenza e avvalendosi della collaborazione della Ausl. Più volte le testimonianze sentite in aula  hanno paventato possibili rischi per la salute pubblica e l'ambiente".

 

"Ma il fattore che più ci stupisce è che l'allevamento il questione era privo di qualsiasi autorizzazione per poter esercitare, e questa situazione di illegalità si protraeva da 30 anni - si legge nella nota dell'associazione Occhio Verde -. Una qualsiasi attività sarebbe stata chiusa dopo un paio di giorni, come è possibile una "svista" di questo genere, dopo tutte le segnalazioni arrivate in Comune?".

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