Ravenna, sversamento di fanghi. Il vice-sindaco: "Sono innocui"

Ravenna, sversamento di fanghi. Il vice-sindaco: "Sono innocui"

Ravenna, sversamento di fanghi. Il vice-sindaco: "Sono innocui"

RAVENNA - In una lettera a Comune, Provincia e alla Procura della Repubblica, Giorgio Benelli in rappresentanza del gruppo "Ravenna viva" nei giorni scorso ha chiesto chiarimenti circa lo stoccaggio di materiali in aree aperte alla frequentazione antropica in particolare nella convergenza tra via Trieste, via Classicana. Per il vicesindaco con delega al porto, Giannatonio Mingozzi: "Le certificazioni analitiche e tutte le operazioni pienamente documentate attestano la conformità dei materiali messi a deposito".

 

E ancora: "Tutte le analisi dimostrano la piena conformità alle norme e sono perfettamente compatibili con i principi di tutela ambientale perseguiti. La Sapir ha eseguito correttamente ogni operazione in accordo con gli enti preposti alla salvaguardia ambientale. Mi dispiace - commenta il vicesindaco - che si persegua la strada di illazioni e di interpretazioni strumentali che rischiano di intaccare sia la credibilità degli organi di controllo che di enti e istituzioni preposte alla salvaguardia ambientale che di mettere in dubbio la correttezza della attività imptenditoriali che a Ravenna dimostrano, a differenza di altre parti del Paese attenzione e rispetto delle leggi"

 

"Inoltre, - aggiunge - l'area segnalata risulta in tutti gli strumenti urbanistici come area per attività produttive e portuali, per servizi e attrezzature; ogni intervento di riempimento è stato attuato secondo il principio del decreto Ronchi e in tale contesto tutte le prescrizioni sono state rispettate".

 

E ancora: "I materiali indicati come rifiuti inerti sono composti da residui di attività di costruzione e demolizioni (macerie) , fanghi di dragaggio provenienti dalle casse di colmata della Sapir (si tratta di sedimentazione compatibile per quanto riguarda la presenza di cloruri con il loro riutilizzo). Circa i fanghi e i materiali di dragaggio - sottolinea Mingozzi - il materiale risulta interamente disidratato dopo il deposito nelle casse di colmata e quindi al 70 per cento composta da sabbia e al 30 da argilla con totale assenza di idrocarburi. Altro materiale è costituito dalla sedimentazione delle acque di lavaggio di rocce ed inerti derivanti dagli scavi di gallerie e quindi residui terrosi e secchi (tutte le analisi relative sono contenute nelle schede descrittive e nelle certificazioni analitiche)".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -