Ravenna, tagli alla scuola: De Carli (PdL) contesta i dati di Matteucci

Ravenna, tagli alla scuola: De Carli (PdL) contesta i dati di Matteucci

Ravenna, tagli alla scuola: De Carli (PdL) contesta i dati di Matteucci

RAVENNA - "I dati riportati dal Sindaco sui tagli che il Governo Berlusconi ha apportato al personale ATA e docente della scuola non sono esatti. Non si tratta di licenziamenti ma di razionalizzazione del personale: a fronte di 30.000 prepensionamenti, sono stati inseriti 8.000 docenti e 8.000 ATA, per l'anno scolastico 2009-2010". Lo hanno sottolineato Mirko De Carli (PdL Ravenna) e Giulio Bazzocchi (Forum Scuola Libera) in merito ai tagli sulla scuola.

 

"E' ora che chi ha responsabilità a livello di amministrazioni locali dei comuni e della scuola, la smetta di dare dati che alla base hanno solo una logica demagogica di disorientamento e di mera propaganda contro un Governo che sta tentando di porre rimedio ai danni provocati da decenni dalla sinistra. Sinistra che per una logica puramente clientelare, in cambio di voti ha inserito in maniera scellerata personale laddove la scuola non ne aveva bisogno".

 

"L'invenzione del modulo (Governo Amato 1990) ne è l'esempio più eclatante, che ha portato ad avere un numero di insegnanti per alunno e per classe esagerato, ripetiamo solo per i fini sopra descritti. La questione, inoltre, del 25 % in meno per i servizi di pulizia è ancora una volta espressa in maniera fuorviante e mistificante. In una nota emanata dall'Ufficio Scolastico Regionale il 3 febbraio scorso si riporta che il lavoro fra gli Uffici Scolastici, il Ministero e le Organizzazioni sindacali sono tutt'ora in corso, come riportato dalla Signora Fusconi sul Corriere Ravenna un mese fa circa, all'indomani di un incontro presso il Minsitero stesso e le organizzazioni sindacali".

 

"Il Ministero - dicono De Carli e Bazzocchi - sta valutando quali sono le scuole più virtuose nello spendere i soldi per le pulizie appaltate ad imprese esterne, a fronte del numero di ATA non ricevuto per l'a. s. 2009-2010. Ricordiamo che la spesa per le imprese di pulizia esterne per il Ministero, in un anno ammonta a 1 miliardo e 300 mila euro. Dunque non è vero che a tutte le scuole (che pure hanno dovuto tenere conto in sede di bilancio di previsione) verrà tolto il 25%. Portiamo anche esempi dove non esistono le imprese di pulizia che coadiuvano i bidelli (vedi Lido Adriano) e dove le cose funzionano benissimo, grazie alla voglia di lavorare molto e protestare poco dei bidelli stessi, Fatto è che le imprese di pulizia a Ravenna sono appaltate a cooperative che fanno comodo al Sindaco in termini di tornaconto elettorale".

 

"Se non ci fosse sotto la mera battaglia contro un Governo - concludono - che deve riparare ad anni di scelleratezze nello spendere il danaro pubblico per la scuola, non ci sarebbe cotanto accanimento, in nome di uno stare dalla parte delle famiglie e degli insegnanti. Quello che serve - e che abbiamo trovato pochi giorni fa nella Signora Fusconi dell'Uil scuola - è un confronto per la scuola sul territorio, cosa che chiediamo da due anni, che coinvolga tutti i principali attori: famiglie, insegnanti, ATA e responsabili istituzionali. Rilanciamo con forza la richiesta. Ma se si continua a cavalcare le proteste senza dire la verità, che ci rimetterà saranno solo quelle famiglie e quagli insegnanti che il Sindaco crede tanto di difendere. Il lupo perde il pelo (forse) ma non il vizio"

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di giulio bazzocchi
    giulio bazzocchi

    Se chi ha risposto si firmasse sarebbe meglio. I governi di sinistra non hanno fatto nessuna riforma per la scuola, si sono limitati ad ingigantire, sotto il ricatto dei sindacati, le graduatorie dei precari senza darvi uno sbocco, illudendo loro e le loro famiglie. Dalla sinistra e dal sindacato sono stati sfruttati per anni. Ma questa è storia che tutti sanno ma che molti vogliono mistificare. I dati che abbiamo riportato sono quelli veri e non quelli del Sindaco che vuole solo difendere interessi clientelari a favore delle cooperative che gestiscono gli appalti delle pulizie e dalle quali ha ancora la gran parte dei voti per continuare a governare il comune. Da parte nostra c'è sempre la volontà di confrontarsi e di fare buona informazione: sono due anni che chiediamo di aprire un confronto sulla scuola (dopo Pasqua avremo un incontro con la Sig.ra Fusconi della Uil scuola, l'unica ad essersi resa disponibile), cosa che l'amministrazione non vuole fare perchè considera la scuola una proprietà privata, da gestire a proprio uso e consumo, come ammortizzatore sociale. Siamo a disposizione alla mail giuliobazzocchi@libero.it e al cell. 328 9541626.

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    La nostra scuola aveva certamente bisogno di una riforma. La avevano proposta (senza riuscire ad attuarla) i precedenti governi sia di centro destra che di centro sinistra. Ora il governo Berlusconi sta attuando pesantissimi tagli finanziari alla scuola (quasi 8 miliardi di euro in 3 anni), che si traducono in rilevanti tagli negli organici (oltre 130.000), taglio delle ore di lezione, taglio di discipline che non saranno più insegnate, ulteriore aumento degli alunni nelle classi. Non c�è traccia di cambiamento organizzativo, didattico e dei programmi. I politici locali del PDL con grande ipocrisia e scarso coraggio chiamano ancora tutto questo �riforma�, giocano coi numeri di chi perderà il lavoro facendo finta di non sapere che il lavoro lo perderanno i precari, usati e sfruttati per anni, fatti poi sparire anche dalle statistiche. Se si vuole essere credibili in politica occorre avere il coraggio delle proprie scelte, non falsare la realtà dei fatti.

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