Ravenna, tagli nelle scuole. A settembre saltano 102 cattedre

Ravenna, tagli nelle scuole. A settembre saltano 102 cattedre

Ravenna, tagli nelle scuole. A settembre saltano 102 cattedre

A Ravenna, da settembre ci saranno 18 cattedre in meno nella scuola primaria, 22 in quella secondaria di primo grado (scuole medie), 62 in quella secondaria di secondo grado (scuole superiori), e neanche un insegnante per la scuola dell'infanzia. "Questi tagli si possono definire in un solo modo: macelleria sociale. Si annuncia una catastrofe sociale per alcune centinaia di famiglie ravennati". Così il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci lunedì mattina in conferenza stampa.

 

Il primo cittadino ha presentato stampa gli effetti dei tagli al personale docente delle scuole del territorio, assieme all'assessore alle Politiche scolastiche, Electra Stamboulis. "Il Comune fara' da punto di riferimento insieme ai sindacati a tutte le famiglie colpite da questi tagli inacettabili", ha assicurato Matteucci. "Questi tagli incideranno in modo drastico sulla qualita' formativa del nostro territorio- spiega Stamboulis- infatti di fronte a un aumento di popolazione scolastica complessiva del 2% nella nostra regione (il piu' alto a livello nazionale), i tagli saranno del 3%".

 

Percio', prosegue, siamo di fronte a "un controsenso evidente, che portera' a classi numerosissime e in alcuni casi nella non attivazione di sezioni. In particolare sul nostro territorio erano stati richiesti dalle dirigenti 17 posti di insegnanti delle scuole dell'infanzia (3-6 anni). La risposta del ministero e' stata di zero posti". E bisogna tener presente che a Ravenna, nella scuola dell'infanzia, c'e' un incremento di bambini del 5%.

 

"Il Comune ha gia' provveduto a realizzare una nuova scuola in via Landoni e una sezione nuova al Buon Pastore (ex Lametta)- ricorda l'assessore- che potrebbero rimanere vuote se il ministero non rivede la propria posizione". Inoltre, spiega Stamboulis, "rimarrebbero nuovamente senza possibilita' di apertura fino alle 16.30 ben 7 sezioni che ospitano 185 bambini e che nell'anno scolastico 2009/10 hanno funzionato grazie all'intervento economico dell'istituzione Istruzione infanzia".

 

Ovviamente, osserva, "il segmento maggiormente toccato da quest'ultimo atto della 'riforma' Gelmini-Tremonti e' la scuola secondaria dove sono 62 le cattedre decurtate". L'amministrazione comunale, conclude l'assessore, "si impegnera' in tutte le azioni necessarie volte a garantire il diritto sancito costituzionalmente ad una scuola pubblica di qualita' per tutti". (Dire)

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    Ricordate le promese del ministro Gelmini? ...non ci saranno tagli....tutte le richieste di tempo prolungato saranno esaudite....aumenterà l'offerta formativa.... Continuare a chiamare "riforma" quello che altro non è se non un taglio indiscriminato alla scuola pubblica è solo pura ipocrisia.

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