Ravenna, tagliola sulla scuola. Duemila studenti in più, 170 insegnanti in meno

Ravenna, tagliola sulla scuola. Duemila studenti in più, 170 insegnanti in meno

Un presidio a Ravenna contro i tagli

RAVENNA - I tagli alla scuola si fanno sentire anche a Ravenna. Nel corso dell'ultima seduta del consiglio provinciale, l'assessore provinciale all'istruzione, Nadia Simoni ha fatto il punto sulla dotazione degli organici nelle scuole ravennati di ogni ordine e grado. Secondo le cifre riportate dall'assessore, in provincia di Ravenna i tagli hanno riguardato 170 insegnanti e 101 addetti al personale Ata, a fronte di un aumento della popolazione scolastica di 2000 studenti.

 

"All'apertura dell'anno scolastico - ha detto - la dotazione complessiva nazionale degli organici attribuiti alle Direzioni scolastiche regionali, rispetto all'anno scolastico precedente, registra una riduzione di 25.600 posti docenti che si aggiunge al taglio di 42.100 posti dell'anno scorso. Il taglio programmato dalla legge finanziaria approvata nell'agosto del 2008 è su tre anni e complessivamente è di 87.000 posti docenti e 15.600 posti di personale ATA (amministrativi e collaboratori scolastici). Nel prossimo anno scolastico quindi, ci sarà l'ulteriore taglio di 19.300 docenti ai quali si aggiungerà quello del personale ATA. Nella nostra provincia i tagli, in questo anno scolastico sono, in organico di diritto: 102 insegnanti e 55 addetti al personale ATA e comunque nell'arco del biennio 2009/2010 e 2010/2011 il taglio complessivo è di 170 docenti e 101 personale ATA a fronte di un aumento della popolazione scolastica di oltre 2.000 studenti."

 

"In particolare nell'arco dello stesso biennio c'è stato un aumento di circa 500 bambini solo nella scuola dell'infanzia con medie di alunni per classi fra le più alte d'Italia. Nella scuola dell'infanzia è di 25 bambini per sezione, nella scuola elementare è di 20,4 alunni per classe,. nella scuola media di 22.7 e nella secondaria superiore di 21,8 studenti. Tale rapporto alunni per classe è aumentato in virtù delle normative che hanno accompagnato la legge 133/ 2008 divenuto Decreto 112."

 

L'assessore è poi passato a spiegare i cambiamenti intervenuti nell'anno scolastico 2009/10: "Intanto, per quanto riguarda la formazione delle classi, la normativa emanata dal MIUR innalza tutti i parametri aumentando il numero di ragazzi per classe che possono arrivare anche a 28/29 in alcuni casi abbiamo anche classi con 33 studenti. Cambia il tempo pieno, intanto vengono confermate solo le classi esistenti e per le ulteriori nuove le 40 ore settimanali possono essere raggiunte assommando gli spezzoni di ore derivanti dall'abolizione delle compresenze oppure con risorse proprie delle scuola. In alcune classi per raggiungere le 40 ore settimanali ci sono 4 o 5 insegnanti, differentemente dal tanto invocato maestro unico. Non a caso il MIUR definisce il tempo pieno come "estensione delle ore di lezione pari ad un massimo si 10 ore settimanali, comprensive della mensa e qualsiasi estensione dovrà essere sostenuta con risorse delle scuole autonome" che equivale a non farsi carico del maggiore tempo pieno richiesto."

 

"A proposito del fabbisogno nell'a.s. in corso, il 19 luglio, l'Ufficio scolastico provinciale aveva richiesto 91 posti e 13 ore così suddivisi: 7 sezioni di scuola dell'infanzia e 11 completamenti (25 posti); 16 classi a tempo pieno, poi diventate 3 classi normali e 6 a tempo pieno, più 186 ore di inglese (19 posti); 4 classi normali e 8 classi a tempo prolungato (29 posti) nella media e, infine, 3 classi e 31 ore più 81 laboratori inoltre 73 ore per attivare 3 corsi serali nella secondaria superiore. In organico di fatto sono arrivati 12 posti dei 91 a luglio cui si sono aggiunti, al 30 agosto, 8 posti dei 76 in regione. In totale 20 posti sui 91 richiesti."

 

"Nella nostra provincia, i primi 12 posti sono stati destinati ai corsi di musica di Faenza e Ravenna poi allo sdoppiamento delle classi per sovraffollamento e 18 ore per musicale alla scuola Don Minzoni di Ravenna. Degli ulteriori 8 posti, 6 sono andati alla scuola per l'infanzia e 2 ai CTP dove erano stati tagliati 4 posti."

 

"In Regione, a fronte di oltre 500 posti necessari e 315 concordabili ne sono arrivati soltanto171. Comunque gran parte dei posti arrivati sono divenuti spezzoni di ore assegnate per cercare di riparare il danno . I posti di sostegno richiesti in questa provincia erano 536 ne sono stati assegnati 477 quindi ne mancano ancora 58. Ciò significa che non è più possibile avere classi di 20 alunni con un disabile grave."

 

"Nella nostra provincia sono state attivate nella scuola dell'infanzia statale 6 nuove sezioni antimeridiane che saranno presto completate solo grazie alle risorse regionali infatti la Regione stanzia due milioni di euro per accogliere i bambini in lista di attesa in una situazione di tagli insostenibili al proprio bilancio operato dall'ultima manovra finanziaria. Restano però scoperti gli 11 completamenti dei quali da tempo si stanno facendo carico i comuni costretti a supplire alle inadempienze del MIUR. Mancano ancora 17 posti. Per quanto riguarda il tempo pieno, delle 16 classi richieste,10 effettuano le 40 ore con risorse proprie delle scuole e le altre 6 restano a orario normale cioè 27 ore settimanali. Nelle scuole medie, dove era possibile, si è sdoppiato ma le prime sono numerose ad esempio alla Ricci Muratori di Ravenna tutte le prime sono di 28 alunni. Il tempo prolungato è stato ridotto del 50%. Nelle secondarie superiori ai numeri alti nelle classi prime si accompagna un maggior rischio di fallimento scolastico. Vedremo presto le conseguenze dei tagli ai laboratori.

 

Senza dimenticare che oggi il personale della scuola è per il 30% precario, che il tanto paventato risparmio del 30% delle risorse andava impiegato per premiare i docenti, il famoso "merito" e di cui ancora non si sa nulla. Così come niente è dato sapere sull'istituzione di un sistema nazionale di valutazione e non c'è neanche l'ipotesi di un piano straordinario di formazione dei docenti oggi indispensabile. Infine, nessuna risorsa è stata prevista per l'edilizia scolastica"

 

 

Nel corso del dibattito che è seguito sono intervenuti:

 

Tiziana Bandoli (Pd): "A fronte di una popolazione scolastica in crescita, il governo taglia insegnanti e personale Ata ed elimina tutto ciò che costituiva elemento di qualità come il tempo scuola e i laboratori e rendendo difficile integrare i portatori di handicap."

 

Rositano Tarlazzi (Pd): "Con la cosidetta riforma Gelmini per i bambini extracomunitari giunti nel nostro Paese grazie ai ricongiungimenti familiari, diventa impossibile apprendere la nostra lingua."

Raffaella Ridolfi (FI-PdL): "La nostra scuola non è di qualità e non può più fare da ammortizzatore sociale pertanto va finalmente riformata. Lo sforzo di questo Governo va in questa direzione e non può essere costantemente demolito."

 

Mattia Missiroli (Pd): "Mi risulta che a scuola si facciano collette per acquistare carta igienica e fare fotocopie. Il disegno di questo Governo è minare la dignità culturale della scuola tagliando indiscriminatamente."

 

Il capogruppo Vincenzo Galassini (FI-PdL): "Chiedo cosa sta facendo la Provincia per riaprire il liceo di Lugo."

 

Guido Fabbri (Pd): "Il governo non reinveste nell'istruzione ciò che risparmia sulla scuola ma lo usa per coprire deficit che lo Stato accumula in altri settori."

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