Ravenna, tariffe acqua. Hera: "Chiesto ad Ato solamente il rispetto dell'accordo"

Ravenna, tariffe acqua. Hera: "Chiesto ad Ato solamente il rispetto dell'accordo"

Ravenna, tariffe acqua. Hera: "Chiesto ad Ato solamente il rispetto dell'accordo"

RAVENNA - Tariffe dell'acqua, ecco le puntualizzazioni di Hera. "Il Gruppo - si legge in una nota - desidera far chiarezza e specificare che non è stata avanzata alcuna richiesta di aumento delle tariffe, poiché le stesse sono già state definite tre anni fa, ma è stato invece richiesto il semplice rispetto dell'accordo sottoscritto dalla stessa ATO, che prevede al 2011 la copertura della quota di investimenti di 87 milioni di euro effettuati dall'azienda nella Provincia di Ravenna nel triennio 2008/2012".

 

"La copertura dei costi e della remunerazione degli investimenti attraverso la tariffa - si legge nella nota - è infatti un obiettivo normato dalla legge e al momento l'articolazione tariffaria approvata per la Provincia di Ravenna non ne consente invece la copertura. L'azienda desidera inoltre ricordare che si tratterebbe di variazioni minima (circa 1 euro al mese a famiglia per una consumo medio) rispetto ad una tariffa per l'acqua che in Italia è la più bassa d'Europa e che nel territorio specifico di Ravenna è leggermente più alta rispetto ad altre città, poiché sconta il fatto che l'acqua arriva a Ravenna da distanze molto significative che richiedono il trasporto di acqua grezza, per un lungo tragitto, con costi significativi".

 

"A ciò - dice l'azienda - va aggiunto che a Ravenna occorre rispettare livelli di qualità più rigidi di altre città poiché, trovandosi sulla costa, è considerata area sensibile; inoltre anche i costi di sollevamento delle acque reflue sono più elevati in quanto la città sorge, come è noto, in un territorio sotto il livello del mare. Dalla Diga di Ridracoli arriva infatti circa il 35% dell'acqua immessa in rete a Ravenna e anche la restante parte potabilizzata al Nip (nuovo impianto di potabilizzazione) non è del posto ma è il risultato di un processo di potabilizzazione molto complesso ed oneroso, poiché proviene dai fiumi Reno, Lamone e principalmente Po".

 

"I costi operativi del Gruppo Hera - si conclude la nota - sono sostanzialmente stabili da anni, fin dalla sua costituzione, grazie agli effetti positivi della fusione delle ex aziende municipalizzate e alle economie di scala. Per quanto riguarda gli investimenti, che in questi anni sono stati rilevanti, sono stati finalizzati a migliorare la qualità del servizio idrico (acquedotti e fognature) e tutelare l'ambiente"

 

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