Ravenna, teatro Alighieri: danza, chiusura all�insegna dell�ironia

Ravenna, teatro Alighieri: danza, chiusura all’insegna dell’ironia

RAVENNA - Sabato 27 (20.30) e domenica 28 marzo (15.30) calerà il sipario sulla stagione di danza del Teatro Alighieri di Ravenna con un momento d'incontro tra arte e comicità affidato alla spettacolarità de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, la famosa compagnia che affronta con nonchalance i più impervi titoli del repertorio ottocentesco, neoclassico e moderno, mettendo alla berlina, con spirito leggero e irriverente, la seriosità del balletto classico e le manie dei suoi divi.

Fondati nel 1974 da un gruppo di appassionati di danza che si divertivano a mettere in scena in modo scherzoso il balletto classico tradizionale presentandolo in parodia e en travesti, Les Ballets Trockadero de Monte Carlo presentano i loro primi spettacoli Off-Off-Broadway a tarda sera. E lo scopo principale, allora, era mettere alla berlina la danza classica con un gruppo di ballerini en travesti. Ma sin dai loro inizi quando presentavano spettacolini dal sapore proibito, a mezzanotte nei loft del Greenwich Village, la stampa che contava, era sulle loro tracce, li seguiva e dava loro una patente di prestigio per entrare nei teatri più importanti.
Già nel 1976 il gruppo si esibisce in Canada e alla Brooklyn Academy of Music, e si qualifica inoltre per ottenere finanziamenti pubblici. L'invito a partecipare ad uno special televisivo di Shirley Macline e il passaggio a Brodway al Palace Theatre, l'anno dopo ne consacrano la fama. Ma, per la cronaca, soltanto nel 1994 i Trocks - come vengono affettuosamente chiamati dal pubblico dei più affezionati - compiono un pellegrinaggio alla loro ideale terra natale, la terra di Petipa, la Russia, dando quattordici spettacoli fra Mosca, San Pietroburgo, Lituania e Siberia.

Oggi la Compagnia è sempre e comunque formata da ballerini (uomini) professionisti che si esibiscono nell'intera gamma del repertorio di balletto e di danza moderna, nel pieno rispetto delle regole canoniche del balletto classico tradizionale. L'aspetto comico nei loro spettacoli viene raggiunto esagerando le manie, gli incidenti ed esasperando le caratteristiche tipiche della danza seria. Vedere degli uomini danzare in tutti i ruoli possibili - con i loro corpi pesanti che delicatamente si bilanciano sulle punte come cigni, silfidi, spiritelli acquatici, romantiche principesse, angosciate donne Vittoriane, ecc. - valorizza lo spirito della danza come forma d'arte, deliziando e divertendo i più colti ma anche il pubblico meno preparato. Con il passare degli anni i Trockadero sono diventati non soltanto un gruppo di danzatori maschi che fa il verso a tic e vezzi di grandi ballerine, ma ormai fanno cultura e sono un punto di riferimento per ballettomani e coreografi tanto che, come ogni compagnia che si rispetti anche i Trocks hanno brani creati appositamente per loro. La destabilizzazione che provoca questa loro scelta di rompere gli schemi della tecnica, dei costumi, dei gesti, e dei ruoli che la danza accademica distingue nettamente tra l'uomo e la donna genera ilarità ma anche una importante considerazione. Con questa distruzione dei codici i Trocks intendono minare il mito che la danza e la letteratura romantica dell'Ottocento ha creato intorno alla figura della ballerina. Una scelta dissacrante che non intende assolutamente prendere in giro le donne, ma solamente le ballerine che essi incarnano! Non intendono essere scambiati per donne, non c'è la rivelazione finale, come spesso capita negli spettacoli dei travestiti, sin dall'inizio i Trocks non nascondono le caratteristiche del proprio sesso. Il volto pesantemente truccato va a braccetto con toraci virtuosamente villosi. E i tic di cui si prendono gioco sono i tic della ballerina, non della donna.

Il pirotecnico programma scelto per il pubblico dell'Alighieri va dal II atto del Lago dei Cigni (coreografia originale di Lev Ivanov su musiche di Cajkovskij), a Go for Barocco (di Peter Anastos su musiche di Bach) per finire con lo spettacolare Paquita (di Petipa - Minkus), proponendo momenti coreografici di grande difficoltà ed effetto per fare emergere una qualità tecnica che va sempre migliorando tanto che non sono pochi i membri della compagnia in grado di eseguire i classici trentadue fouettes sulle punte in grado da sempre di strappare gli applausi più calorosi.

Info e prenotazioni: tel. 0544 249244 | www.teatroalighieri.org

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