Ravenna, teatro: Doninzetti e "La figlia del Reggimento" al Teatro Alighieri

Ravenna, teatro: Doninzetti e "La figlia del Reggimento" al Teatro Alighieri

RAVENNA - Sabato 23 gennaio alle 20,30 (replica domenica 24 alle 15,30) il terzo appuntamento della Stagione d'opera porterà sulle scene del Teatro Alighieri  La figlia del Reggimento, melodramma comico musicato da Gaetano Donizetti nella versione italiana di Calisto Bassi. La versione scaligera de La Fille du Régiment risuonerà nella sala dei Fratelli Meduna dopo la tournèe nei teatri del circuito lombardo che hanno firmato la nuova produzione, assieme al Teatro Alighieri, che fa riferimento alla nuova edizione critica curata da Claudio Toscani per la Fondazione Donizetti di Bergamo. 

Il capolavoro di Donizetti viene riproposto per la prima volta,  nell'unica versione italiana curata dallo stesso compositore per la Scala nel 1840, con l'orchestra dei Pomeriggi Musicali  sotto la direzione di Alessandro D'Agostini e con la regia, le scene e i costumi a firma di Andrea Cigni, che immagina l'opera come una sorta di film di fantasia. «Il taglio cinematografico - dichiara Cigni - è stato uno dei linguaggi ricercati per il mio lavoro; ho voluto pulire la drammaturgia, concentrandomi sui due luoghi in cui Maria e i personaggi agiscono. Da una parte l' accampamento tra soldati, gavette, il sidecar con cui va a prendere le vivande: qui tutto è a misura d' uomo, e quindi anche di Maria, perché lei stessa si definisce un soldato. Dall'altra, la casa giocattolo in cui è costretta a trascorrere la sua nuova vita: un luogo che non le appartiene, monotono e lezioso». Una drammaturgia dunque ripulita da inutili trovate e gag, con lo scopo di restituire un carattere specifico ad ogni personaggio rispettando il senso della teatralità donizettiana. 

La particolare scelta di riproporre questa rara partitura dà motivo al direttore di fondare il progetto interpretativo su una serie di ricerche musicali volte al recupero, per quanto possibile, di alcune prassi esecutive dell'epoca. Dalla scelta di far utilizzare in orchestra alcuni strumenti storici (cornette, cimbasso, percussioni particolari), al ripristino della consuetudine dell'epoca di far accompagnare i recitativi secchi dal fortepiano, dal violoncello "per accordi" e dal contrabbasso, fino alla disposizione e all'organico orchestrale quanto più possibile rispondenti alle intenzioni dello stesso Donizetti.

Analogamente, con i cantanti è stata svolta una approfondita ricerca sulle modalità esecutive del recitativo improntate su precise testimonianze di interpreti dell'Ottocento. «Lo scopo di questa operazione interpretativa - sottolinea D'Agostini - è quella di offrire una lettura vivace, tesa a sottolinearne tutto il dinamismo interno, la felice, multiforme fantasia; ma allo stesso tempo anche un'immagine sonora inedita, "nuova", poiché più vicina, per quanto oggi ci è possibile fare, a quella che essa poteva avere nell'Ottocento (e forse, chissà?, al pensiero del suo Autore).»

Maria e Tonio saranno interpretati da Ilina Mihaylova e Gianluca Terranova; completano il cast Francesco Paolo Vultaggio nei panni di Sulpizio, Dionisia di Vico nelle vesti della Marchesa di Lauffen, Giuseppe Pizzicato che sarà Ortensio, Andrea Tabili  che interpreterà il Caporale, Sara Palana e Antonio D'Aciemo, rispettivamente La Contessa di Swingen e il Notaio. 
Il Coro   As.Li.Co  del Circuito Lirico Lombardo è istruito dal maestro Antonio Greco, la Banda di palcoscenico è del Teatro Sociale di Como.

Martedì 19 gennaio alle 17.30, nella Sala Arcangelo Corelli del Teatro Alighieri, la presentazione dell'opera curata da Jole Di Gregorio.

Info e prenotazioni: 0544 249244 -  www.teatroalighieri.org

 

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