Ravenna: tenta di truffare una banca, arrestato un napoletano

Ravenna: tenta di truffare una banca, arrestato un napoletano

Ravenna: tenta di truffare una banca, arrestato un napoletano

RAVENNA - Si è presentato venerdì scorso allo sportello di un istituto di credito del centro di Ravenna per aprire un conto corrente e versare un assegno dall'importo di 12.318 euro. Solo che quel foglietto, regolare, era stato abilmente modificato con l'aggiunta del 12. Nei guai è finito un 73enne napoletano residente a Rimini: si tratta di G.M. (le sue iniziali), già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio ed in materia di falso.

 

A chiedere l'intervento della Polizia è stato il funzionario della banca, insospettito dalla carta d'identità presentata dal ‘cliente' rilasciata dal "Comune di Casalborsetti" ed intestata a un cittadino italiano di 61 anni, nato in Provincia di Avellino. L'uomo è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso. Qui ha riferito esibito un altro documento di riconoscimento, spiegando di chiamarsi Gennaro Rocco, di esser nato a Napoli nel 1944 e di risiedere a Santarcangelo di Romagna.

 

Gli accertamenti dattiloscopici hanno fatto emergere la vera generalità: G.M., napoletano di 73 anni residente a Rimini. L'uomo è stato perquisito e trovato in possesso di una patente di guida rilasciata nel novembre 2002 dalla Motorizzazione di Rimini, nonché, di una tessera sanitaria nazionale, entrambe intestate a Gennaro Rocco e pertanto anch'esse falsificate. Con se aveva 2.050 euro in contanti, di cui però non è stato in grado di giustificarne la provenienza.


Alla luce dei numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, e in materia di falso, il denaro, tutti i documenti esibiti e l'assegno bancario portato all'incasso, venivano sequestrati. I successivi accertamenti, hanno permesso di appurare che l'assegno bancario che stava per versare in banca era stato emesso a Milano lo scorso 3 gennaio per un importo di 318,77 euro da un 85enne residente a Milano, per far fronte ad una spesa condominiale e che aveva già spedito per posta.


Insomma, l'importo dell'assegno era stato contraffatto con l'apposizione della cifra 12 davanti al reale importo, fra l'altro con un inchiostro diverso da quello usato per le restanti cifre. A quel punto, l'uomo, vistosi alle strette, ha confessato la falsificazione del documento. La successiva perquisizione domiciliare nella sua abitazione di Rimini ha permesso agli agenti di trovare altri 8 documenti, tessere di  codici fiscali, tessere sanitarie ed assegni bancari, tutti con generalità diverse da quelle già rese note, ma tutti con la sua stessa foto, nonché altro materiale utile per porre in essere le truffe.


L'uomo era in possesso anche di fotocopie di erogazione di pensioni da parte dell'Inpdap, per un importo ciascuna di 1.226,55 euro. M.G. è stato arrestato per ricettazione, tentata truffa, uso di atto falso, false attestazioni sull'identità personale, sostituzione di persona, possesso di documenti falsi validi per l'espatrio, falsità in titoli di credito trasmissibili per girata, contraffazione di pubblici sigilli.

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