Ravenna, torna la rassegna 'Organo e Orchestra nel Romanticismo'

Ravenna, torna la rassegna 'Organo e Orchestra nel Romanticismo'

RAVENNA - L' Associazione Orchestra da Camera di Ravenna si fa promotrice per il settimo anno consecutivo della rassegna Organo e Orchestra nel Romanticismo,  una serie di tre concerti in cui l'orchestra affronta l'affascinante repertorio per grande organo "sinfonico" e orchestra. La manifestazione, ideata e curata dal direttore d'orchestra Paolo Manetti, giunge quest'anno alla settima edizione ed è tra gli eventi che arricchiscono l'offerta artistica e culturale dell'autunno a Ravenna.

 

Il programma è stato presentato alla stampa questa mattina in municipio alla presenza dell'assessore alla cultura Alberto Cassani, del maestro Paolo Manetti, direttore dell'orchestra e dal maestro Andrea Berardi, organista.

 

I tre concerti si svolgono tutti di giovedì dal 16 al 30 settembre (inizio ore 21.15), sono realizzati dall' Orchestra da Camera di Ravenna, diretta da Paolo Manetti e prevedono la partecipazione di diversi solisti.

 

Importante novità di questa settima edizione è rappresentata dal fatto che i primi due concerti si svolgeranno all'interno della Basilica di S. Vitale.

 

La Basilica di S. Vitale possiede un organo costruito nel 1961 dalla Ditta Mascioni di Cuvio, la stessa a cui si deve il monumentale e possente organo del Duomo di Ravenna, la sede che ha visto nascere questa manifestazione e dove si tornerà per il terzo concerto della serie.

Sull'organo eclettico di S. Vitale è possibile eseguire il repertorio organistico di ogni epoca, rivelandosi particolarmente adatto a quello sinfonico- romantico sul quale è incentrata questa manifestazione concertistica.

 

Ciò che contraddistingue questa rassegna, unica nel suo genere in Italia, è la scelta del repertorio musicale -per grande organo "sinfonico" e orchestra- che appartiene particolarmente ai paesi del Nord Europa, da cui si è diffuso oltreoceano. In  Italia questa tradizione si è diffusa lentamente e con relativo ritardo. Pochi sono gli organi sinfonici e raramente sono collocati, come nel Duomo di Ravenna, in una posizione che consente il dialogo tra orchestra, organo e direttore, ideale per il concerto. Organo e Orchestra nel Romanticismo ha creato negli anni un'apertura su questa particolare tradizione musicale di altri paesi europei e ha  portato all'attenzione del pubblico pagine musicali inedite o di rarissima esecuzione.

 

L'organo di vaste proporzioni, con diverse tastiere e numerosi registri, il cosiddetto "organo sinfonico" fu messo a punto in Francia nella prima metà dell'Ottocento, da dove si è poi diffuso prevalentemente nel Nord Europa.  Con la varietà di registri e impasti timbrici di cui dispone e la possibilità di variare la dinamica dal pianissimo al fortissimo, è uno strumento duttile e possente, in grado di affiancarsi alla grande orchestra romantica con risultati musicali sorprendenti e di grande effetto. 

 

Per illustrare la peculiarità del rapporto tra organo e orchestra nel romanticismo musicale, il direttore Paolo Manetti terrà una conferenza aperta alla cittadinanza Lunedì 13 settembre alle ore 18.00 presso la Sala Melandri, in via Ponte Marino, 2 Ravenna.

 

L'iniziativa nasce con il patrocinio dell' Archidiocesi di Ravenna-Cervia e del Comune di Ravenna e si avvale dei contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Dal 2008 la rassegna ha stipulato una convenzione quinquennale con il Comune di Ravenna.

 

 

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