RAVENNA - Tragedia di Porto Marghera, il porto si ferma

RAVENNA - Tragedia di Porto Marghera, il porto si ferma

RAVENNA - La tragedia sul lavoro avvenuta a Porto Marghera mostra una volta di più l’esigenza di uniformare a livello nazionale le procedure per la sicurezza dei lavoratori nei porti italiani. I sindacati dei trasporti della provincia di Ravenna hanno proclamato per venerdì 18 gennaio, uno sciopero che interessa, dalle ore 13, il turno pomeridiano dei lavoratori del porto di Ravenna.


“Con lo sciopero di oggi - commenta la Filt Cgil di Ravenna - intendiamo mandare un messaggio di solidarietà alle famiglie vittime dell’ennesimo grave incidente sul lavoro in un porto italiano. Contemporaneamente intendiamo denunciare le ancora insufficienti condizioni di sicurezza negli scali marittimi nazionali. Ravenna ha recentemente siglato un importante protocollo sul tema della sicurezza nel porto ed ora è compito dei sindacati fare in modo che al protocollo seguano concrete azioni in grado di accrescere ulteriormente la tutela dei lavoratori. Crediamo, inoltre, che i recenti accordi di Napoli, Genova e Ravenna, in tema di sicurezza portuale, possano rappresentare importanti linee guida per giungere in temi rapidi ad una normativa unica a livello nazionale che sia in grado di tutelare sempre più i lavoratori dei porti italiani”.


Le tre organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti rivolgono un invito agli organi ispettivi e alle istituzioni competenti perché vigilino e facciano rispettare la legislazione per la sicurezza del lavoro.


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