Ravenna, travolto da diversi sacchi di fertilizzanti. Operaio perde la vita al porto

Ravenna, travolto da diversi sacchi di fertilizzanti. Operaio perde la vita al porto

Ravenna, travolto da diversi sacchi di fertilizzanti. Operaio perde la vita al porto

RAVENNA - Tragico infortunio sul lavoro nel primo pomeriggio di mercoledì al porto di Ravenna presso la ditta Ifa, in via Baiona. La vittima è Diop Gougnao , un senegalese di 51 anni, operaio della "Ap Adriatica Servizi" per la quale lavorava da diversi anni. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, effettuata dai Carabinieri, l'uomo stava coadiuvando un collega alla guida di un muletto che doveva spostare alcuni grandi sacchi, predisponendoli per essere agganciati e movimentati.

 

>LE IMMAGINI DELL'INFORTUNIO, fotoservizio di Massimo Fiorentini e Massimo Argnani

 

Purtroppo, per cause ancora in corso di accertamento, alcuni dei sacchi impilati, sono crollati addosso al malcapitato, causandogli gravi lesioni che l'hanno ucciso sul colpo. Inutile il tempestivo intervento dei sanitari del ‘118', intervenuti sul posto con un'ambulanza e l'elimedica. Per il 51enne, residente a San Pietro in Vincoli con la moglie e due figli, non c'era già più nulla da fare. Fortunatamente illesi gli altri operai e l'operatore del muletto, in quell'istante lontano qualche metro.

 

Oltre al personale di ‘Romagna Soccorso', erano presenti anche i Vigili del Fuoco, giunti anche con un autogru (poi non utilizzata). Ai rilievi hanno partecipato anche il magistrato di turno, Roberto Ceroni, e il personale della Medicina sul Lavoro. I sacchi contenevano circa una tonnellata ognuno di una sostanza fertilizzante dalla consistenza sabbiosa.

 

"Questo tragico incidente ripropone con maggior forza la necessità di rinnovare in tempi brevi il protocollo per la sicurezza sul lavoro al porto estendendolo alla totalità delle aziende e dei lavoratori che operano nell'ambito portuale": è il commento dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. "Ancora una volta, un lavoratore paga con la vita il prezzo della frammentazione e della precarietà alla ricerca del minor costo del lavoro che si scarica inevitabilmente anche sulla inosservanza delle norme in materia di sicurezza".

 

In attesa degli accertamenti utili a chiarire dinamiche e responsabilità dell'accaduto, Cgil-Cisl-Uil della provincia di Ravenna esprimono c"ordoglio e solidarietà alla famiglia del lavoratore deceduto e proclamano 2 ore di blocco, le cui modalità e tempistiche di svolgimento saranno decise a breve, delle attività in tutte le aziende operanti nell'alveo portuale".


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